Chiariamo subito un punto: il Rock Progressivo non è morto a causa di un “colpo di Sex Pistols”, come molti pensano. In realtà non è mai morto: è semplicemente passato di moda, lasciando spazio ad altri generi musicali. Non si può tacere anche di una crisi generale di ispirazione e creatività a fine anni ’70, che ha contribuito a decretarne il (temporaneo) declino fino all’oblio negli anni ’80. Quanto detto è una semplificazione estrema: in realtà altre concause, artistiche, sociologiche, politiche e di costume, hanno determinato la disaffezione da parte del grande pubblico, in favore di generi più easy.

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V’è da dire, tuttavia, che non si può prescindere anche da considerazioni di tipo geografico: ciò che nei primi anni ’70 è stato un fenomeno musicale di massa in Gran Bretagna e Italia, lo è stato più tardi ad esempio in U.S.A. e in Giappone, paese quest’ultimo che annovera attualmente fra i più appassionati fans del Prog italiano. Altrettanto dicasi per la penisola scandinava, dove il Prog è in continuo fermento, che sforna artisti di valore indiscutibile con produzioni artistiche di altissimo livello.

La verità probabilmente è che il Prog non è un vero e proprio genere musicale codificato alla stregua del Jazz o del Blues, ma è piuttosto un “atteggiamento” artistico, dove vige la sperimentazione, la miscellanea e la contaminazione di generi, l’apertura mentale verso nuovi orizzonti: in una parola dove la creatività è sovrana. Sbaglia di grosso chi pensa che basti un Mellotron per parlare di Progressive!

Ma qual è oggi lo stato dell’arte? Lo scopo di questa piccola rubrica non è certo quello, troppo ambizioso, di fornire una visione completa, strutturata e catalogata del panorama della produzione Prog attuale, molto più vasto e complesso di quanto si pensi, ma soltanto di divulgare artisti e gruppi italiani e stranieri, spesso sconosciuti ai più, però di spessore artistico tale da meritare di essere portati a conoscenza di un pubblico più vasto di quello della nicchia degli appassionati del genere.

Le prossime puntate, quindi, conterranno presentazione di artisti, di nuovi album e interviste a personaggi di spicco del Prog odierno. Non perdetevi la prima puntata, fra una settimana, dove parleremo del Guru del Prog scandinavo, Roine Stolt, uno degli artisti più influenti del panorama attuale. Nelle successive faremo invece una carrellata di presentazioni e interviste di gruppi e artisti di spicco nel panorama odierno.

© 2019, Associazione Musicale Prog On. Riproduzione riservata.

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