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Oggi parliamo del disco “Fiori Frutti Farfalle“ del progetto Humana Prog, edito nel 2014 per la AMS Records, ma stampato in vinile l’anno scorso, e che abbiamo ascoltato per voi.

Il progetto

Fiori Frutti Farfalle

Humana Prog è un progetto di Paolo Farina, di origine pugliese, della provincia di Bari, nome non certo sconosciuto agli appassionati del genere. Nel 1975 scrisse infatti il testo del famoso brano “Al Mancato Compleanno Di Una Farfalla” dei Maxophone, il celeberrimo gruppo prog italiano di fama internazionale scioltosi nel 2018 dopo la scomparsa di Sergio Lattuada, poco dopo la pubblicazione del bellissimo album “La Fabbrica delle Nuvole”.

A distanza di quasi 40 anni da allora, Paolo riscopre una sua musicassetta dell’epoca contenente un provino di una suite di oltre un quarto d’ora.

Paolo Farina

La rielabora portandola ad una durata di 20 minuti ed è così che nasce “Fiori Frutti Farfalle”, title track del disco che stiamo ascoltando. Sul lato B (si perché, udite udite, l’edizione in nostro possesso è un bel vinile con tanto di copertina apribile!) troviamo altri sei suoi brani, scritti nel 72-73, che completano il disco.

Leggendo nelle note del disco vi troviamo anche la presenza proprio del grande Lattuada, ospite speciale al clavicembalo proprio nella suite nonché un numero considerevole di musicisti e coristi (ben 20!).

La copertina

La copertina, coloratissima, è disegnata da Matteo Guarnaccia. Rappresenta persone felici e pacifiche che ballano, suonano, fanno l’amore e si bagnano in un ruscello, nudi, spogli di tutte le sovrastrutture sociali, in pieno stile hippy.

L’ascolto

L’ascolto rivela una minuziosa cura negli arrangiamenti, curati dallo stesso autore e da Lele Battista, che regalano situazioni sonore raffinate e stilisticamente eleganti, ma mai autoreferenziali.

La suite “Fiori Frutti Farfalle” è suddivisa in 10 movimenti, di cui 4 strumentali, e si snoda in un tripudio di strumenti acustici ed elettrici che creano atmosfere con mille sfumature di colori musicali, acustici ed elettrici, sempre con un grande equilibrio.

Tanti i richiami e le suggestioni, in primis al prog italiano cantautorale, ovviamente degli anni ’70. Pur essendo dell’epoca non si ha tuttavia la sensazione di un prodotto datato. La freschezza delle sonorità e del linguaggio invece colpisce l’ascoltatore che viene proiettato nell’epoca, pur senza aver mai la sensazione del già sentito.

Anche i sei brani del lato B sono figli di quegli anni meravigliosi, sia nei testi che nelle musiche. Gli arrangiamenti e la cura nel mix e mastering di Paolo Iafelice, ne fanno un prodotto godibile e decisamente piacevole.

il retro del disco

Nel complesso, quindi, un disco da avere nella propria collezione di “classici” del Prog italiano; pur essendo di recente pubblicazione, infatti, non tradisce la sua provenienza dagli anni più fulgidi della fertile produzione musicale del nostro Paese. Il disco è disponibile anche in CD e su piattaforme digitali. Noi però non nascondiamo la nostra preferenza nel formato 33 giri che più gli si addice e che consente di godere appieno del calore del vinile. Inoltre tale formato soddisfa anche l’occhio con la bellissima copertina, nella quale sono contenuti tutti i testi.

© 2020, Associazione Musicale Prog On. Riproduzione riservata.

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