Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band è uno dei dischi più belli non solo dei Beatles, ma di tutta la discografia mondiale. È un disco che era all’avanguardia, un disco che ha dato le linee guida per la musica a venire,  un disco senza paragoni per concezione, sonorità, testi, tecnologia di studio e grafica di copertina. E siamo solo nel 1967. Un album esagerato per l’epoca. E come poteva essere presentato un disco epocale se non con una copertina che ha fatto essa stessa epoca nel campo grafico?

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La copertina di Sgt. Peppers rappresenta una foto dei Fab Four con il loro pubblico preferito ideale, un pubblico davanti a cui veramente avrebbero tanto desiderato suonare.  Ma i Beatles ancora non sapevano che quest’immagine di copertina sarebbe diventata una delle più discusse e misteriose della storia.

Colui che ideò questa cover stupenda è Paul McCartney. Ogni dettaglio di questa copertina sembra messo lì per un motivo apparentemente normale ma vedremo che non è così.

Paul ripensa i Beatles come una band di ottoni in epoca vittoriana, la “Band dei Cuori Solitari del Sergente Pepper”, una band immaginaria dove ognuno di loro interpreta una canzone immaginando di essere un personaggio inventato.

McCartney vuole reinventare il gruppo ritornando alle origini, per allontanarsi dalla notorietà e ritrovare il piacere e l’entusiasmo iniziale. Un ritorno alla semplicità. Anche la decisione di lasciarsi crescere baffi e barba è di questo periodo. McCartney lo considera un modo per scrollarsi di dosso l’immagine pulita dei quattro ragazzini di Liverpool.

Questa libertà si riversa, poi, nella composizione e dà origine ad un concept-album, uno dei primi della storia e forse il migliore album dei Beatles per sintonia di gruppo e sperimentazione, oltre alla più misteriosa delle loro copertine.

© 2019, Associazione Musicale Prog On. Riproduzione riservata.

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