Viene pubblicato Reign in Blood, terzo album degli Slayer.

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Considerato una pietra miliare del Thrash Metal e uno dei dischi più importanti in assoluto di tutto il Metal estremo, Reign in Blood è l’album che ha dato i natali ad altri sottogeneri, quali il Death Metal e il Black Metal ed è l’album che ha definitivamente consacrato gli Slayer tra le band più importanti nel panorama mondiale.

Da sinistra: Kerry King (chitarra), Jeff Hanneman (chitarra), Dave Lombardo (batteria), Tom Araya (basso e voce).

Artefice fondamentale di questo successo è Rick Rubin, produttore di molti dischi rimasti alla storia, che dal 1986 instaura un solido rapporto con la band fino al 2009. Caratteristica fondamentale dell’album è la velocità e la violenza dei brani, una novità per l’epoca, che si rifà palesemente ad influenze Punk Hardcore. Oltre al riffing dei due chitarristi King e Hanneman, elemento determinante è il drumming di Lombardo, uno stile unico per l’epoca  che ha influenzato diversi batteristi di Metal moderno. Qui di seguito possiamo osservare il batterista in azione in Angel of Death, brano di apertura dell’album.

Vengono abbandonate le tematiche sataniche del disco precedente verso testi più di attualità come morte, anti-religione, pazzia e omicidio. Il brano simbolo del disco è Raining in Blood, un brano che raccoglie tutto il meglio degli Slayer e diventato uno dei brani migliori in assoluto di tutta la loro discografia.

Di seguito possiamo ascoltare l’intero disco, una corsa violenta di appena ventinove minuti che ci fa trattenere il fiato fino alla fine ma che non ci fa desistere nel muovere il capo in un headbanging coinvolgente.

© 2019, Associazione Musicale Prog On. Riproduzione riservata.

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