Richard Starkey, meglio conosciuto come Ringo Starr, nasce a Liverpool, nel Dingle, il 7 luglio del 1940.

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Ringo vive un’infanzia complicata perseguitato da seri problemi di salute che ne compromettono la formazione scolastica. Sin da giovanissimo si appassiona alla musica grazie al patrigno che gli regala una batteria.

Come tutti i suoi coetanei di Liverpool, muove i primi passi da batterista nei gruppi locali di musica Skiffle, entrando nel 1959 nella band di Rory Storm & The Hurricanes. Con Rory Storm suona anche ad Amburgo, dove nel 1960 conosce i Beatles, con i quali instaura una profonda amicizia, sostituendo in più di una occasione, nelle lunghe notti amburghesi, il loro batterista dell’epoca Pete Best.

E nel 1962 proprio i Beatles, reduci da un provino ad Abbey Road nel quale Pete Best aveva deluso il produttore George Martin, non esitano a contattare Ringo che diventa ufficialmente il batterista dei Fab Four.

Con i Beatles Ringo vive un viaggio straordinario, diventando forse il batterista più influente della storia della batteria pop.

Ha letteralmente inventato il suono della batteria che siamo abituati a sentire oggi essendo il primo, con i tecnici degli Abbey Road, a registrare la batteria con il microfoni vicino ai tamburi o dentro alla cassa.

Ringo ha anche inventato le cosiddette sordine per batteria, introducendo anche al grande pubblico l’uso dell’ impugnatura delle bacchette detta “matched”, ovvero identica per entrambe le mani. Il suo modo di suonare è estremamente preciso sul tempo e crea dei ritmi e dei fill veramente unici, veri e propri marchi di fabbrica del suono dei Beatles.

Si fa notare anche anche per le doti di attore, che gli consentono, soprattutto nei decenni successivi, di affiancare più volte la propria attività di batterista a quella di attore in diversi film.

Dopo lo scioglimento dei Beatles intraprende la carriera solista con alti e bassi. Ottiene comunque un discreto successo con singoli come It Don’t Come Easy (1971), Back Off Boogaloo (1972), Photograph e You’re Sixteen, queste ultime due tratte dall’omonimo album Ringo (1973) che rimane il suo più alto apice artistico e commerciale da solista.

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