Nasce a Great Bookham, nei dintorni di Londra, il cantante, bassista e compositore inglese Roger Waters.

E’ noto al grande pubblico per essere stato tra i membri fondatori dei Pink Floyd e leader del gruppo per tutti gli anni settanta e fino all’abbandono, avvenuto nel 1985.

La sua prima apparizione in pubblico avviene a soli 16 anni, durante una manifestazione a favore di una campagna per il disarmo nucleare. Ma è di maggior rilievo la sua amicizia con Syd Barrett, maturata sui banchi della Cambridge High School.

La cellula embrionale dei futuri Pink Floyd nasce invece nel 1965 quando Waters, Nick Mason e Rick Wright si trovano tutti a Londra, al politecnico di Regent Street. Di li a poco si aggiunge al terzetto il vecchio amico di Waters, Syd Barrett appunto.

Nel primo periodo del gruppo Roger è un pò in secondo piano rispetto a Syd, leader indiscusso della formazione, ma dopo il crollo psicologico di Barrett è proprio Waters ad assumere le redini dei Floyd, dapprima caldeggiando l’inserimento del nuovo chitarrista/cantante David Gilmour e poi acquisendo sempre maggior autorevolezza all’interno del gruppo.

La leadership di Waters si manifesta appieno nell’ideazione dei concept albums che caratterizzano l’apice della carriera dei Floyd, a partire da “The Dark side of the moon” fino a “The Wall”, passando attraverso “Wish you were here” ed “Animals”.

In questa fase, oltre ad essere l’autore di tutti i testi, Roger è anche il principale compositore delle musiche del gruppo.

Segue nel 1983 l’album “The final cut”, dedicato alla memoria del padre Eric Fletcher Waters, caduto durante la seconda guerra mondiale.

E’ questo l’ultimo album con i Pink Floyd, dopodiché Roger decide di concentrarsi sulla carriera solista, inaugurata con l’album “The Pros and Cons of Hitch Hiking” che vede la partecipazione di importanti artisti tra cui Eric Clapton alla chitarra e David Sanborn al sax.

Nello stesso periodo Waters decide di abbandonare i Pink Floyd e successivamente si oppone alla realizzazione del progetto di Gilmour e Mason di continuare ad utilizzare la denominazione del gruppo per un nuovo album ed un successivo tour.

Ma dopo un’aspra battaglia legale, l’Alta Corte Britannica dà ragione a Gilmour e Mason che nel 1987 pubblicano l’album “A Momentary Lapse of Reason” sotto il nome Pink Floyd.

Il secondo album solista di Waters “Radio K.A.O.S.” arriva a tre anni di distanza dal precedente.

Waters ricorre ancora una volta ad un tema concettuale: si respira infatti la situazione politica di fine anni ottanta, la consapevolezza dello schiacciante potere del mercato sull’uomo, la crescente diffusione dei computers che stanno per cambiare la vita degli uomini, il timore di una guerra nucleare che avrebbe potuto annientare l’intera umanità.

Musicalmente il disco è influenzato dalle atmosfere tipiche degli anni ottanta ed è caratterizzato da una mistura di rock classico con l’abbondante utilizzo di tastiere elettroniche e suoni sintetizzati.

Per celebrare la caduta del muro di Berlino, il 21 luglio 1990 Waters mette in scena un intero concerto basato sulla celebrata opera rock dei Pink Floyd “The Wall”.

Ad accompagnarlo c’è un nutrito cast di ospiti che comprende, tra gli altri, Van Morrison, Joni Mitchell, Jerry Hall, gli Scorpions, the Band, Bryan Adams, Sinead O’Connor, ecc…

Lo spettacolo, che si tiene nella Potsdamer Platz di Berlino è un successo televisivo strepitoso, grazie anche ad uno spiegamento di mezzi tecnologici che fanno lievitare non di poco i costi della rappresentazione.

Il concerto, seguito dal doppio album “The Wall Live in Berlin”, fa riacquistare a Waters un’improvvisa impennata di popolarità dopo i deludenti risultati commerciali dei due album precedenti.

Questa sorta di ritorno al rock porta alla pubblicazione di “Amused to Death” nel 1992, nuovo concept in cui Waters affronta i temi della malvagità del capitalismo selvaggio, l’autodistruzione della razza umana, il potere della televisione e la guerra.

Waters è in piena forma sia sul fronte delle performances vocali sia su quello dei testi ed è ben coadiuvato dal grande chitarrista Jeff Beck, che regala a molti brani dei fantastici soli di chitarra.

Di particolare rilievo, negli anni seguenti, il tour mondiale del 2000 che dà vita al doppio live “In the Flesh”, la riunione della formazione storica dei Pink Floyd nell’estate del 2005 per il concerto del “Live 8” e la composizione dell’opera lirica in tre atti “Ça Ira” ispirata alla Rivoluzione Francese e presentata in anteprima mondiale all’Auditorium Parco della Musica di Roma il 17 novembre 2005.

Dall’autunno del 2010 al 2012 ha ripresentato dal vivo l’intero album “The Wall” negli Stati Uniti, in Canada ed in Europa.

Dai concerti è stato tratto un documentario sotto forma di lungometraggio in cui lo spettatore ripercorre i momenti fondamentali della fortunata tournee.

L’ultimo album in studio di Waters “Is This the Life we Really Want” arriva nel 2017, a venticinque anni di distanza da “Amused to Death”. E’ un lavoro essenziale, senza fronzoli, che richiama ancora una volta l’idea del concept.

In primo piano c’è la crisi dell’uomo del secondo millennio, una condizione che affligge i popoli di tutto il mondo e che mette a repentaglio la vita di tutti noi.

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