I Led Zeppelin pubblicano il loro terzo album in studio.

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Dopo i trionfi della tournée promozionale del secondo album, i quattro membri della band si presero una vacanza al cottage Bron-Y-Aur, nella Snowdonia.

In realtà il gruppo preparò il materiale per il terzo album che, concepito nella placida e riposante atmosfera di Bron-Y-Aur, risultò poi molto meno “aggressivo” dei precedenti.

L’album, intitolato semplicemente “Led Zeppelin III”, evidenziava chiare atmosfere folk in brani come “Gallow’s Pole”, “Bron-Y-Aur Stomp” e “Tangerine”.

L’hard rock invece riaffiorava prepotente in “Immigrant Song” (che diverrà nel tempo uno dei brani più riconoscibili dello stile degli Zeppelin), caratterizzata da una grande prestazione di Robert Plant.

Un altro brano di grande energia e con un eccellente lavoro ritmico di John Paul Jones e di John Bonham era “Celebration day”, che il gruppo avrebbe poi regolarmente incluso nelle scalette dei concerti dei primi anni settanta.

Un discorso a parte merita, infine, “Since I’ve Been Loving You”, un blues strappalacrime degno del primo album, con un sontuoso solo di chitarra di Jimmy Page.

All’epoca la critica non accolse molto favorevolmente l’album per via della minore preponderanza dell’hard rock a vantaggio della componente folk.

Nonostante ciò il disco riscosse un notevole successo di vendite, piazzandosi in cima alle classifiche inglesi ed americane.

Col tempo verrà considerato anch’esso un capolavoro, alla stregua degli altri tre album che costituiscono la prima produzione del gruppo.

© 2019, Associazione Musicale Prog On. Riproduzione riservata.

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