Esce il capolavoro Litfiba 3, quarto album in studio della band. L’album chiude la cosiddetta “trilogia del potere” insieme a “Desaparecido” e “17 Re”.

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Il disco ha i testi ancora più incentrati su temi politici ed è musicalmente più aggressivo rispetto agli altri, in cui si nota un abbandono delle influenze New Wave in favore di quelle Hard RockIn particolare il brano “Cuore di vetro” sarà addirittura considerato il primo brano Grunge italiano.

Il nome dell’album inizialmente doveva essere “Prigionieri” ma fu scartato poco prima della pubblicazione. Il vecchio nome era chiaramente legato alla copertina, dove appare il viso di Willie Jasper Darden, un nero giustiziato sulla sedia elettrica il 15 marzo 1988 diventato un caso per le numerose proteste che alimentò. A questo caso si riferisce anche il brano Louisiana.

Ma i dissensi in quest’album non mancheranno. Come in “Santiago”, in cui si contesta la visita del papa Giovanni Paolo II al dittatore cileno di allora Pinochet, in “Tex” il genocidio dei nativi americani o il controllo delle menti da parte delle istituzioni in “Ci Sei Solo Tu“.

Il giornalista Federico Guglielmi dichiarerà nella biografia dei Litfiba che fu il primo album italiano a essere realizzato completamente in digitale, e quindi ad essere pubblicato in CD. Un disco seminale per il Rock italiano, un disco che mai più avrebbero eguagliato.

 

 

 

 

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