Durante l’esibizione dei Pearl Jam al Roskilde Festival in Danimarca muoiono nove persone.

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La calca di gente, a causa di un sistema di amplificazione carente, si spinge verso il palco e il leader Eddie Vedder, dopo meno di un’ora, ferma il concerto incitando i fan a mantenere la calma. Ma purtroppo sarà troppo tardi. Dopo verrà scoperto il tragico bollettino di guerra.

Il fango presente sul luogo del concerto fa scivolare i nove malcapitati che vengono calpestati da una folla immensa. Numerosi sono anche i feriti.

I Pearl Jam, scioccati dall’accaduto, decidono di interrompere il tour e addirittura prendono in considerazione l’idea di sciogliersi. Anche le altre band del festival, Oasis e Pet Shop Boys annulleranno la loro esibizione in segno di lutto.

Si fermano qualche giorno in Danimarca rimanendo a disposizione degli inquirenti per identificare eventuali responsabilità. Le accuse che all’inizio i giornali di tutto il mondo volgono verso di loro sono di aver incitato troppo i presenti. Ma saranno infondate. La legge scagionerà la band ritenendo unici responsabili gli organizzatori del festival.

Fiori davanti al luogo della tragedia. (foto: Berlingske)

Eddie Vedder, due anni dopo, scriverà il brano Love Boat Captain in cui ci sarà un riferimento alla canzone All You Need Is Love dei Beatles e uno più chiaro ed esplicito all’accaduto e a i nove malcapitati:

“Lost 9 friends we’ll never know… 2 years ago today”

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