Nasce a Chiswick, Londra, il batterista, cantante e polistrumentista Philip David Charles Collins.

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Definirlo semplicemente un grande batterista, in possesso di inventiva e originalità e incredibili tecnicismi, è molto riduttivo. Phil Collins deve il suo successo soprattutto al fatto di essere stato uno dei componenti di spicco dei Genesis, dal 1971, in quella che sarà la line up storica (Peter Gabriel voce, Phil Collins batteria, Mike Rutherford basso, Tony Banks tastiere, Steve Hackett chitarra) di uno dei gruppi di punta del progressive inglese.

Dopo un primo luminoso periodo contraddistinto da grandi album (alcuni di questi veri e propri capolavori, come Nursery Cryme e Foxtrot), dal 1976 Phil Collins prende decisamente le redini dei Genesis a seguito dell’uscita dal gruppo di Peter Gabriel, “traghettando” la band verso una nuova fase musicale, dapprima di ottimo spessore e poi (dopo l’abbandono di Hackett) sempre meno prog, indirizzata verso un pop leggero decisamente commerciale.

Il batterista dei Genesis è stato, inoltre, grande protagonista con il gruppo jazz-rock Brand X: di assoluto rilievo i primi tre album Unhortodox Behaviour (1976), Moroccan Roll (1977) e Live Stock (1977).

Phil Collins ha avuto anche un ottimo riscontro come solista (spicca su tutti il suo primo lavoro Face Value (1981) e come attore (“Buster”, del 1988, di cui ha anche assemblato la colonna sonora con brani degli anni ’60).

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