Buon compleanno a Klaus Voormann, bassista e illustratore tedesco, nato a Berlino il 29 aprile 1938. Ha legato il proprio nome ai Beatles con i quali ha condiviso uno stretto legame di amicizia durato anche oltre l’arco della loro carriera.

I nostri inserzionisti
Spazio inserzionisti

Conobbe il gruppo di Liverpool nel 1960, quando il gruppo ancora lontano dalla popolarità si esibiva nelle sale da ballo di Amburgo. Successivamente si trasferì in Inghilterra seguendo le sorti dei suoi amici e, grazie al sostegno del manager del quartetto Brian Epstein, riuscì a inserirsi nell’ambiente musicale della “swinging London”.

Suonò principalmente con la formazione Manfred Mann (nella quale subentrò a Jack Bruce, in procinto di unirsi ai Cream), con la quale incise 4 album dal ‘66 al ‘68. Di quel periodo è molto importante la collaborazione con i Beatles come illustratore, per la realizzazione grafica della copertina dell’album Revolver nel 1966.

Dopo lo scioglimento dei Beatles ha anche collaborato come bassista con i vari ex membri suonando nella Plastic Ono Band e nei dischi di John Lennon, di George Harrison e di Ringo Starr, fino al 1976.

Tra le altre collaborazioni importanti vanno citate quelle con Leon Russell, Billy Preston, B.B.King, Harry Nilsson, Peter Frampton, Carly Simon, Lou Reed.

Nel 1979 decide di tornare in Germania e da allora, ritiratosi dalle scene musicali, si dedica principalmente alla sua attività di disegnatore e illustratore. Un’eccezione è costituita dalla partecipazione al “Concert for George” nel 2002 alla Royal Albert Hall durante il quale si esibisce come bassista nel brano “All Things Must Pass” insieme ad altri musicisti, in omaggio all’amico George Harrison, recentemente scomparso.

Nel luglio del 2009, a sorpresa, pubblica il suo primo disco solista “A Sideman’s Journey” a nome “Voormann & Friends” con la collaborazione, tra gli altri, degli ex Beatles Paul McCartney e Ringo Starr, Cat Stevens, Bonnie Bramlett, Dr John, Jim Keltner, Joe Walsh, con riletture di brani Rock ’n’ Roll e del suo vecchio amico George Harrison, come “My Sweet Lord” o “All Things Must Pass”.

© 2019, Associazione Musicale Prog On. Riproduzione riservata.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here