Viene pubblicato Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols, il primo e in realtà l’unico album dei Sex Pistols.

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Quest’album segna un’epoca, l’ago della bilancia tra il vecchio e il nuovo, un vero e proprio punto di svolta che ha fatto definitivamente esplodere il movimento Punk. L’album viene concepito tra molte difficoltà, tra cambi vari di formazione e ripetute produzioni. Il bassista Sid Vicious non viene ritenuto all’altezza dal produttore che registra lui stesso il basso (eccetto per il brano Bodies).

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THE SEX PISTOLS – SID VICIOUS, JOHNNY ROTTEN, STEVE JONES AND PAUL COOK CELEBRATING AFTER SIGNING RECORD DEAL WITH A AND M – MAR 1977
Various – 1977

Quando viene pubblicato viene ritenuto uno scandalo, a cominciare dal titolo che tradotto vuol dire “Sbattitene i coglioni, ecco i Sex Pistols“. Anche brani come Anarchy in the U.K. e God Save the Queen vengono ritenuti un affronto al buon senso e sono proprio questi i brani più rappresentativi del nuovo movimento rivoluzionario.

Questo album segna la decadenza del Prog Rock e di tutte quelle sfumature neoclassiche in favore di un approccio musicale più grezzo, diretto, suonato con poca cura, a volte male apposta e di testi che parlano di protesta e rivoluzione, alimentando le giovani generazioni stanche delle regole, trovando nei Sex Pistols una nuova via di fuga verso un mondo fatto di eccessi.

© 2019, Associazione Musicale Prog On. Riproduzione riservata.

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