Simon John Charles Le Bon (nato il 27 ottobre 1958) è il cantante e paroliere dei Duran Duran. È nato a Bushey, nell’Hertfordshire, in Inghilterra, ed è cresciuto a Londra.

I nostri inserzionisti
Spazio inserzionisti

Le Bon canta nel coro della chiesa locale fin dalla tenera età; studia come attore, e partecipa sin da piccolo a diverse rappresentazioni teatrali. Frequenta la Pinner County Grammar School, la stessa scuola superiore di Elton John, ed è qui che si avvicina alla prime esperienze musicali.

Nel 1978 parte in Israele per una esperienza lavorativa, in un kibbutz, nel deserto del Negev, per poi tornare in Inghilterra per frequentare la scuola di recitazione all’Università di Birmingham. Proprio l’esperienza in Israele ispirerà alcune sue future composizioni musicali.

Simon Le Bon si esibisce per la prima volta con una band punk chiamata Dog Days, a 17 anni; con una band R&B, Eddie and the Hotrods, una rock band e infine con una band elettro-punk chiamata Rov Ostrov. Tutto questo prima di incontrare la nascente band dei Duran Duran.

Duran Duran

I Duran Duran si formano nel 1978 grazie a John Taylor e a Nick Rhodes, amici d’infanzia, e al cantautore Stephen Duffy. Quest’ultimo se ne andrà un anno dopo, convinto che la band non andrà da nessuna parte. Dopo una lunga serie di cambi di lineup, finalmente riescono a trovare il chitarrista e il batterista definitivi (Andy Taylor, Roger Taylor). La band ha un potente suono Pop contaminato dalla Disco, dal Funk e dall’Elettronica. Ora però serve un cantante.

L’ex fidanzata di Le Bon, Fiona Kemp (barista della discoteca Rum Runner, dove stavano provando i Duran Duran), lo presenta alla band nel maggio del 1980, raccomandandolo come potenziale cantante. Simon si presenta all’audizione con un quaderno contenente una grande raccolta di poesie. Alcuni di questi componimenti diventeranno canzoni nei primi album dei Duran Duran.

Dopo aver ascoltato le canzoni che la band aveva già composto insieme, Le Bon adatta una delle sue poesie (“Sound of Thunder“), e si accorge così di un’ottima alchimia con il resto del gruppo.

Le Bon accetta la sfida e la sua prima esibizione con la band è già in programma per il 16 luglio 1980, proprio al Rum Runner di Birmingham.

In sole sei settimane la band suona costantemente tra Birmingham e Londra, e si impegna in un tour nazionale a supporto di Hazel O’Connor; queste attività portano a un contratto discografico con la EMI Records nel dicembre dello stesso anno.

Simon Le Bon non tornerà mai più a recitare.

Il primo album della band, “Duran Duran”, esce nel 1981, con il quale la band aprirà definitivamente le porte al movimento New Romantic. Per saperne di più su questo album, ti rimandiamo all’articolo sul nostro sito Prog On.

I Duran Duran sono attivi ancora oggi dopo 40 anni, 14 album album in studio, e numerosi tour in giro per il mondo.

In pericolo di vita

Nel 1985 Le Bon attira l’attenzione dei media quando il suo maxi-yacht Drum perde la chiglia e si capovolge durante una gara, appena al largo di Falmouth, lungo la costa meridionale della Cornovaglia. Prima di ricevere soccorso, Le Bon e altri membri dell’equipaggio rimangono intrappolati sott’acqua, all’interno dello scafo, per quaranta minuti. Gli eventi sono raccontati in un film del 1989 intitolato “Drum – The Journey Of A Lifetime”.

Un altro episodio si è verificato durante le riprese del video The Wild Boys. Le Bon è legato a un mulino a vento che, girando, lo manda con la testa sott’acqua ad ogni giro. Improvvisamente il mulino si ferma proprio quando Simon ha la testa in immersione. Gli si dà prontamente un tubo per respirare, e il problema si risolve velocemente. I tabloid britannici gonfiano la storia, definendola “l’esperienza della morte” di Le Bon. Lo stesso cantante respingerà questa storia in più di un’intervista. Con il suo classico umorismo, anni dopo dichiarerà:

«Quando ci viene fatta questa domanda durante le interviste, Nick [Rhodes] mi dice sempre:

“Bene, ora c’è il DVD, se lo metti in pausa puoi tenere la testa sott’acqua quanto vuoi.”

Lui è convinto di essere divertente… lo dice in quasi ogni intervista.
Ripetere sempre le stesse cose è segno di vecchiaia, gli anziani ripetono sempre la stesse battute. Ma quando sono battute che non fanno ridere… dai, Nick, lascia perdere!»

Solista

Pur non avendo mai rilasciato formalmente alcun album da solista, Simon Le Bon è stato sempre impegnato in numerosi progetti musicali.

A parte il progetto Arcadia del 1985, del quale hanno fatto parte due altri membri Duran Duran, e qualche collaborazione sparsa con altri artisti, Simon Le Bon nel 1991 insieme a Nick Wood e alla moglie Yasmin, fonda la SYN Productions, una etichetta discografica. Il nome è un acronimo di Simon-Yasmin-Nick. Nel 1998 prende vita la la SYN Entertainment, con sede a Tokyo, e la SYN Records, la quale produce una serie di compilation. In alcuni brani Le Bon collabora attivamente.

Alla fine del 2006, Simon è membro di Shinzou Sound e prende parte al progetto manga online con sede in Giappone, Synesthesia, scrivendo insieme a Nick Wood la colonna sonora “Nobody Knows”. Shinzou Sound è un gruppo di collaboratori creativi specializzati in manga, musica, web design e cultura popolare. Uniscono le forze con il semplice concetto di fondere i talenti per offrire musica e manga in modo innovativo. Canzoni esclusive, ispirate alla storia del manga, sono state commissionate a DJ internazionali e giapponesi, e la storia è stata lanciata in episodi quindicinali sulla Rete, con le singole canzoni disponibili gratuitamente su iTunes in Giappone.

Le liriche

Simon Le Bon è apprezzato per le liriche efficaci, spesso criptiche, sulle quali è sempre stato restio a dare spiegazioni. «Le parole sono evocative, non vanno spiegate altrimenti perdono la loro bellezza. Se le parole non ti arrivano al cuore e alla mente, passa oltre.»

Nelle sue composizioni, è ricorrente la figura della donna, non come amante, ma come silhouette, una presenza sensuale trascinante, elegante e delicata; non importa se questa sia una mannequin, una lottatrice nel fango, o l’autista di un taxi. La sensualità è sempre fortissima.

«And the sun drips down bedding heavy behind
The front of your dress, all shadowy lined
And the droning engine throbs in time
With your beating heart.»
(The Chauffeur, 1982)

«Wider, baby, smile and you’ve just made a million
Fuses pumping live heat twisting out on a wire
Take one last glimpse into the night
I’m touching close, I’m holding bright, holding tight
Give me shudders in a whisper
Take me up ‘til I’m shooting a star.»
(Girls On Film, 1981)

«Beside you others fade away,
Like amateurs in love’s charade,
Much more than just a game you play,
These subtle moves become a way of living
Night after night I try to prove
That I can resist you
Tied up inside your Love Voodoo
Designed to manipulate.»
(Love Voodoo, 1993)

Altri temi, riguardano la religione (“New Religion”, “None Of The Above”, “The Universe Alone”), e più raramente la politica (“The Edge Of America”, “Too Much Information”, “Sin Of The City”, “Paper Gods”). Non chiedetegli però mai il significato di “The Reflex”!

Lo stesso vale per le spiegazioni di altre liriche, come l’ostica “To The Shore”, della quale ogni volta fa finta di dimenticare cosa avesse voluto dire con:

«Oh when your nine day feed is up
And you’ve drained your loving cup
Come stands reeling to the shore

Oh when the brave are coming out
The dry fight and the dusty shout
See you crawling on the floor

And diamond stars shine glitter bright
Gorging your sanhedralites

Words are falling to the floor
Glands stand pouring fruit tree
Now they glisten on the waterline

See how you are at the shore
I’m moving Chrissie pretty flowers in the shutter maze
Haul up all your petty desires
Leave them lying down before

Wash away the rusty disease
Of your brown town days in our silver sea
Leave it dying at the door

Feather yellow your time to leave
Open out your arms and breathe»
(To The Shore, 1981)

Vocalità

Simon Le Bon ha una estensione molto ampia, cantando dal FA della prima ottava (“Palomino”), al RE della quarta ottava, a voce piena (“Butterfly Girl”). Non è una classica voce limpida e impostata, gutturale e squillante, il timbro è molto diverso tra un album e l’altro, e anche l’intenzione espressiva è sempre ricercata.

Simon ha sfruttato molto il registro grave dalla fine degli anni Ottanta fino a metà dei Novanta, alternando falsetti (“Skin Trade”), a interpretazioni più strascinate, soft o aggressive.

Ascoltiamolo qui dal vivo durante la trasmissione Musica condotta da Paolo Bonolis in RAI nel 2017, con un brano dei Python Lee Jackson (Rod Stewart & C.), “In A Broken Dream”.

© 2019, Associazione Musicale Prog On. Riproduzione riservata.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here