Il 26 gennaio del 1955 nasce a Nimega, nei Paesi Bassi, Edward Lodewijk Van Halen, figlio del sassofonista e clarinettista Jan e di Eugenia van Beers, di origini Indonesiane. All’età di sette anni la famiglia Van Halen si trasferisce a Pasadena, in California ed Eddie inizia a studiare pianoforte e batteria. All’età di dodici anni si appassiona alla chitarra, che il fratello maggiore Alex aveva iniziato a studiare qualche tempo prima. I due fratelli si scambiano in continuazione gli strumenti. Al momento di fondare la loro Band Eddie sceglie la chitarra ed Alex la batteria.

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All’inizio degli anni settanta i due fratelli, assieme al bassista Michael Anthony e al cantante David Lee Roth, danno vita ai Van Halen, band che segnerà per sempre le strade del Rock e lui, nello specifico, diventerà un riferimento per tanti chitarristi.

Eddie Van Halen, tra le altre cose, inventa il cosiddetto “tapping”, una tecnica chitarristica che consiste nel suonare lo strumento con entrambe le mani sulla tastiera in modo da coprire intervalli inusualmente ampi e impossibili da raggiungere con il legato tradizionale.

Al di là di questo, comunque, Van Halen costituisce un punto di riferimento per varie generazioni di chitarristi sia per il suo approccio originale nella creazione degli assoli che per la grande attenzione alla ritmica, nella quale sono ricomprese una grande padronanza del suono e persino la personalizzazione dello strumento, divenuta dopo di lui un’abitudine degli artisti rock.

Rimane celebre la sua “Frankestrat”.


Con i Van Halen ha venduto più di 80 milioni di dischi nel mondo.

 

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