«Questa è una foto di Mark Hollis durante uno dei nostri tour europei; non riesco a ricordare il luogo esatto, e nemmeno in quale paese ci trovassimo. Ma il giorno in cui questa foto fu scattata lo ricordo benissimo.

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Il nostro fantastico tour manager, Barry Mead, aveva prenotato un hotel sperduto in montagna per regalarci qualche giorno di riposo tra una tappa e l’altra del tour.

C’erano pochi ospiti, e praticamente quel posto era tutto per noi. C’era un ristorante all’aperto, arroccato su una grande veranda in legno, e si serviva un’ottima birra.

Non c’è molto da raccontare del nostro soggiorno in questo posto, se non il fatto di aver trascorso giornate di puro ozio. Abbiamo mangiato e bevuto, e abbiamo passato momenti bellissimi, chiacchierando fino al tramonto. La neve imbiancava il suolo, ma la temperatura era quella di una giornata di mezza estate.

Lontano dal trambusto dei grandi palchi e riflettori, abbiamo trascorso giornate rilassate, felici, e in ottima forma, nello stile di “fermate il mondo, voglio scendere”.

Mark era una delle persone più divertenti con poter passare questi momenti di “downtime”. Con le battute sull’Essex ci scompisciavamo dalle risate. E lui era l’istigatore, l’artefice dei discorsi surreali nei quali io e Lee Harris ci infilavamo per esasperarli all’infinito. Chi non aveva familiarità con questo tipo di umorismo il più delle volte non riusciva a starci dietro, e questo rendeva la cosa ancora più divertente.

Mark sapeva godersi la vita al massimo, e rivedere questa foto me lo riporta alla mente.

In studio ovviamente era tutta un’altra storia. Mark ambiva (e riusciva) a raggiungere l’essenza stessa del suono, nella sua forma più pura, fin dal momento della sua creazione. Con la sua luce guida e con il suo talento unico, ci ha fatto “sentire” la musica come non avevamo mai provato prima.

Riposa in pace Mark, è passato un anno e il mondo è molto diverso senza di te; ci hai donato la tua meravigliosa anima, e questo durerà per sempre.»

(Paul Webb, bassista dei Talk Talk, 25 febbraio 2020)

© 2020, Associazione Musicale Prog On. Riproduzione riservata.

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