Muore a Garden Lodge, nella sua casa di Logan Place, nel quartiere di Kensington di Londra, il cantante Freddie Mercury, frontman storico dei Queen.

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Dopo la registrazione di Innuendo, Freddie si stabilisce a Montreux nei pressi dei Mountain Studios per continuare a registrare nuovi brani finchè gli fosse stato possibile. Tra il 13 e il 16 maggio 1991 incide Mother Love, il suo ultimo brano. Non ancora completato, il suo stato di salute lo costringe a tornare a Londra per assumere le cure palliative ormai indispensabili per ridurre la sua sofferenza.

Garden Lodge, ultima abitazione di Mercury.

I suoi compagni di vita, Mary Austin e Jim Hutton, e i suoi assistenti Joe Fanelli e Peter Freestone, rimangono ad assisterlo ininterrottamente. Il 22 novembre decide di chiamare Jim Beach, manager dei Queen, per redigere un comunicato ufficiale per dichiarare il suo stato di salute che fino ad allora aveva tenuto nascosto, così da mettere a tacere tutti i gossip che ormai giravano da tempo:

«In seguito alle disparate congetture diffuse dalla stampa nelle ultime due settimane, desidero confermare che sono risultato sieropositivo e di aver contratto l’AIDS. Ho ritenuto opportuno tenere privata questa informazione fino a oggi per proteggere la privacy di quanti mi circondano. Comunque è giunto il momento di far conoscere la verità ai miei amici e ai miei fan e spero che si uniranno a me, ai miei dottori e a quelli di tutto il mondo nella lotta contro questa terribile malattia.»

Il comunicato viene diffuso il giorno dopo. Poco più di ventiquattrore dopo la pubblicazione del comunicato, il 24 novembre alle 18.48, Freddie si spegne all’età di quarantacinque anni. Una broncopolmonite aggravata da complicanze dovute all’AIDS non gli dà scampo. I funerali vengono celebrati secondo la religione zoroastriana di cui faceva parte la sua famiglia il 27 novembre, in modo molto ristretto. Sono presenti trentacinque persone: la famiglia, i compagni di band, gli amici di una vita e star come Elton John, Michael Jackson e David Bowie. Il feretro viene accompagnato da un coro a cappella che intona Take My Hand, Precious Lord e You’ve Got a Friend di Aretha Franklin.

Il suo corpo, per sua volontà, viene cremato e affidato a Mary Austin, la quale, dopo aver custodito le sue ceneri per circa due anni, si occupa di spargerle in un luogo rimasto segreto.

Per approfondimenti sulla sua vita, vi rimandiamo all’articolo 5 settembre 1946, scritto in occasione della sua nascita.

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