Viene pubblicato Cowboys from Hell, quinto album della band Pantera.

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Da molti considerato realmente il primo album dei Pantera, con il quale, rispetto ai primi quattro cambiano totalmente stile, una svolta stilistica che porta alla band tutti gli onori che meritano.

Oltre ad essere il disco della svolta per i Pantera, risulterà poi essere un disco fondamentale di riferimento per un nuovo stile Heavy Metal, il cosiddetto Power Thrash o Groove Metal.

Nel disco si avvertono sia sonorità di influenze classiche come quelle dei Judas Priest, sia sonorità più Speed Thrash come quelle di Slayer e Metallica, il tutto caratterizzato da un suono più potente e violento.

I Pantera nel 1990. Da sinistra: Vinnie Paul, Phil Anselmo, Rex Brown e Diamond Darrell

Ogni elemento della band ha i suoi tratti distintivi ben definiti ma sono soprattutto i riff di Diamond Darrell e le sue enormi capacità che diventano un trademark fondamentale per il successo della band, con un suono di chitarra unico, ultra distorto, chiuso e tagliente.

L’album si apre con la title-track Cowboys from Hell, primo singolo estratto che presenta al mondo la nuova band, lasciando tutti a bocca aperta.

Seguono Primal Concrete SledgePsycho Holiday, quest’ultimo altro singolo estratto. Il riff-mitragliatrice di Diamond in sincronia col doppio pedale di Vinnie Paul sono spaventosi.

Il Thrash più classico di Heresy ci accompagna verso la seguente Cemetery Gates, grande classico della band, considerata una tra le migliori composizioni dei Pantera. Oltre all’alto livello dei tre strumenti, spicca fortemente la vocalità di Phil Anselmo, regalandoci nel finale quegli acuti così cari a Judas Priest, acuti che dal successivo album non sentiremo più.

La successiva Domination diventa un classico dello Speed Thrash e uno dei brani più famosi della band, un’autentica bomba ad orologeria con un finale esplosivo.

Le mitragliate riprendono con la successiva Shattered in cui la voce di Phil raggiunge picchi altissimi, un autentico gioiello.

Il trittico Clash with Reality, Medicine Man, Message in Blood ci accompagnano nel Thrash più classico ma sempre caratterizzato dal marchio Pantera. La seguente The Sleep si apre con un oscuro arpeggio acustico che annuncia il riff quasi noise alternato a momenti più dark. Ultima traccia di questo disco capolavoro è The Art of Shredding, che si apre col basso di Rex Brown accompagnato da Vinnie, a cui seguono i potenti riff ai quali ci ha abituato Diamond e la voce potente e sul finale acuta di Phil.

© 2019, Associazione Musicale Prog On. Riproduzione riservata.

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