Nasce a Long Branch, nel New Jersey, il cantautore e chitarrista Bruce Frederick Joseph Springsteen.

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Soprannominato “The Boss”, è uno dei maggiori esponenti del Rock di stampo americano a cui ha unito influenze Country. Notevole il suo contributo, oltre che musicale, anche politico e sociale, cominciato contro la guerra in Vietnam e da sempre contro i poteri repubblicani di presidenti come George W. Bush prima e Donald Trump oggi.

Nasce da una famiglia di origine irlandese da parte di padre e italiane (precisamente napoletane) da parte di madre. L’incontro col mondo della musica avviene già dalla tenera infanzia, quando, assistendo in televisione ad un’esibizione di Elvis, decide di voler diventare come lui. Nel 1964 gli viene regalata la sua prima chitarra elettrica e comincia a studiare brani di Animals, Beatles, Rolling Stones e Who. L’anno dopo assume il ruolo di chitarrista ritmico nelle sue prime band, i The Rougues prima e i The Castiles dopo. Nel 1969, durante gli studi universitari, forma i Steel Mill, una band che ottiene un ottimo riscontro e con la quale Bruce comincia a comporre brani suoi.

È nel 1972 che, grazie alla sua testardaggine, riesce ad ottenere un’audizione con la Columbia Records e firma il suo primo contratto discografico. Con la collaborazione di una band messa su per l’occasione dal nome “E Street Band“, che l’accompagnerà per la maggior parte della sua carriera, Bruce comincia a produrre la sua musica. I primi due lavori non ottengono i risultati sperati ma è con il terzo disco, Born to Run, che il cantautore finalmente ottiene un successo ben oltre le aspettative.

I successivi album continuarono sulla stessa linea ben riuscita del terzo disco fino a raggiungere l’apice della popolarità nel 1984, col disco Born in the U.S.A.di cui la title-track diviene un vero e proprio inno in sede live.

Negli anni Novanta, dopo una fredda accoglienza dei lavori Human Touch e Lucky Town, Springsteen inizia a sperimentare nuovi metodi compositivi, con loop e campionatori, da cui sfocia un brano di grande successo, Streets of Philadelphia, brano composto per il film “Philadelphia” ottenendo un premio Oscar come Miglior Canzone.

Va citata la collaborazione nel 2014 nell’album High Hopes del chitarrista Tom Morello (Rage Against The Machine, Audioslave), anche lui come il “Boss” da sempre attivista contro i poteri forti.

La sua carriera, ormai consolidata, non ha mai smesso di andare avanti e ancora oggi Bruce resta uno dei maggiori dominatori delle scene live in tutto il mondo, famoso per i suoi concerti della durata di più di tre ore ma di notevole impatto.

 

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