George Harrison pubblica il suo settimo album da solista “Extra Texture”, l’ultimo con la Apple Records.

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Il chitarrista, desideroso di lasciarsi alla spalle l’insuccesso del precedente disco “Dark Horse” ed il fallimentare tour nordamericano del 1974, decide di incidere il nuovo album in “pochissimo tempo”, cioè pressapoco in dieci mesi.

La fretta è anche giustificata dal fatto che George aveva già negoziato un ottimo accordo con la sua nuova casa discografica A&M a decorrere dal gennaio 1976 ma deve ancora rispettare il suo contratto con la Apple che gli chiede un album da realizzare entro la fine del 1975.

L’album, che a differenza dei precedenti non contiene messaggi spirituali, segna un leggero miglioramento rispetto all’album Dark Horse sia per quanto riguarda le vendite (trainato dal singolo “You” – in origine destinato a Ronnie Spector – che si piazza al 20°posto nelle charts statunitensi) che per quanto riguarda la produzione.

Tuttavia molte delle parti vocali di George risultano ancora poco convincenti, per via dei problemi di laringite emersi durante la registrazione di Dark Horse e del successivo tour.

Tra i brani più significativi dell’album ce ne sono due, “The Answer’s at the End” e “This Guitar (Can’t Keep from Crying)” – una sorta di sequel di “While my guitar gently weeps” – che supplicano i critici di non giudicare l’album troppo severamente.

In questo differente contesto, rispetto al precedente Dark Horse, tali implorazioni sono più simpatiche ed ironiche.

Tale ironia è visibile anche sulla copertina interna del disco, laddove una foto di George è sottotitolata con la frase “Ohnothimagen” (ovvero: Oh, not him again! – Oh, no..ancora lui!).

Musicalmente invece il disco è molto influenzato dalla soul music ed in particolare dallo stile di Smokey Robinson, in particolare nel brano “Ooh Babe (You Know that I love you)”.

Insomma Extra Texture non è proprio un album eccellente e le parti vocali risultano ancora povere; ciononostante l’album ha più caratteristiche attraenti che sgradevoli.

Una di queste qualità è anche l’icona della casa discografica sulla label e la retrocopertina del disco: un torsolo di mela (Apple).

Almeno, incidendolo in quel momento, George assicurava che Extra Texture sarebbe stato il suo ultimo album costituito da materiale originale ad essere prodotto e distribuito da Apple.

 

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