Nasce a Kirkland, nello stato di Washington, Layne Thomas Staley, frontman del gruppo Grunge Alice In Chains.

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È considerato uno dei più grandi cantanti Rock di tutti i tempi, con la sua voce calda, potente e roca, con una timbrica unica, carica di emotività.

La vita di Layne viene segnata già da piccolo da vicende traumatiche, come quella in cui il padre viene scoperto in attività illecite per spaccio di droga e il conseguente divorzio tra i genitori. Tutto questo porta il giovane Staley a vivere un’adolescenza disagiata e sfoga il tutto scrivendo poesie. È anche in questo periodo che ascolta gruppi come Anthrax, Van Halen, Black Sabbath, Judas Priest e sviluppa il suo orientamento musicale verso l’Heavy Metal.

Comincia a suonare la batteria in una band chiamata Sleeze dove, oltre alla musica, comincia a fare uso di marjiuana e a consumare frequentemente alcool. Grazie ad un’amicizia comune conosce Jerry Cantrell che è in procinto di formare gli Alice In Chains. Alla band poi si uniscono il bassista Mike Starr e il batterista Sean Kinney.

Con gli Alice si avvia una fortunata carriera, grazie alla diffusione mainstream della scena Grunge, la quale esce di prepotenza dall’underground. Sono loro tra i primi a contribuirne la diffusione, grazie al singolo Man in the Box, brano che viene diffuso a rotazione da MTV. Facelift, l’album da cui viene ricavato raggiunge le prime posizioni.

Il successivo album, Dirt, viene realizzato dal cantante quando ormai dipende totalmente dall’eroina. Ma nonostante i testi cupi e influenzati dalla droga, l’album diventa un successo planetario.

I due successivi Ep, Sap e Jar of Flies, fanno trasparire la parte più intima di Layne e soci, i quali si cimentano in sessioni acustiche.

Nel 1994 Layne entra a far parte del progetto Mad Season, nato da un’idea del chitarrista dei Pearl Jam Mike McCready, con il bassista John Baker Saunders dei The Walkabouts e il batterista Barrett Martin dei Screaming Trees. Al progetto si unisce anche il cantante Mark Lanegan e quello che ha origine è Above, un capolavoro da molti considerato l’album che segna la fine della scena Grunge. L’unico live del supergruppo, Live at the Moore, ne è l’unica testimonianza dal vivo.

Nel 1995 gli Alice In Chains ripropongono la loro carica elettrica nell’album omonimo, forse il più Grunge di tutti, sia per sonorità che per i testi tristi e decadenti.

Il 29 ottobre 1996 muore quello che per Layne è l’unico vero grande amore della sua vita, Demri Lara Parrott, uccisa da un’endocardite batterica. Questo porta il cantante a chiudersi in se stesso e a farsi vedere solo raramente. Una delle sue ultime apparizioni è il live Unplugged trasmesso da MTV.

L’attività della band rimane in bilico e si chiude definitivamente con la morte di Staley avvenuta il 5 aprile 2002, il cui cadavere viene ritrovato due settimane dopo.

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