Chi l’avrebbe mai detto che un batterista dotato sarebbe inaspettatamente diventato un bassista così talentoso? È Mark King, nato il 20 ottobre 1958, voce e basso dei Level 42, ma non solo. Attivissimo come solista e turnista, ha prestato “i suoi servigi” a Nik Kershaw, Midge Ure, The Police, Steve Winwood, Queen e Madonna.

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«Ho continuato a suonare la batteria fino a quando non mi trasferii a Londra. Avrei sempre voluto essere un buon batterista ed è curioso che io sia diventato un bassista. Quando arrivai a Londra ero in cerca di lavoro, e lo trovai a Macaris, un negozio di strumenti musicali. Volevo fare qualcosa con la musica, e quel posto sembrò perfetto. Ma da Macaris non vendevano batterie, per cui, mentendo, dissi che sapevo suonare il basso: “Bene, tu mettiti a vendere i bassi!”» (Mark King, 1984)

Con molta probabilità, la naturale inclinazione al ritmo di Mark King, contribuì a far nascere uno dei più talentuosi bassisti in circolazione. La sua tecnica si rifà al tradizionale “slap & pop”, ma è molto personalizzata; è unita a elementi percussivi e rapidissimi, ed è applicata al funk/jazz o a un pop comunque più contaminato e sofisticato.

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