Nasce a Sheffield John Robert Cocker detto “Joe”, cantante inglese, famoso per il timbro di voce graffiante e per la particolare mimica durante le sue performance.

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Comincia la sua carriera giovanissimo cimentandosi in gruppi locali, e nel 1966 fonda la Grease Band che lo accompagna nella carriera solista fino al 1970. Il primo grande successo risale al 1968 ed è la cover del brano dei Beatles “With A Little Help From My Friends”, di cui rimane celebre la sua esecuzione dal vivo in occasione del Festival di Woodstock nel 1969. Oltre a un paio di nuove cover dei Beatles che compaiono nel suo secondo album omonimo (“Something” e “She Came In Through The Bathroom Window”), altri brani di successo del periodo sono “Feelin’ Alright” e “Delta Lady”. Nel 1970 fonda una nuova band di circa venti elementi chiamata “Mad Dogs and the Englishmen” con musicisti del calibro di Leon Russell e Jim Keltner. Con questa band intraprende una lunga tournée, da cui è tratto anche un album live.

Durante gli anni Settanta la carriera di Joe Cocker subisce una brusca battuta d’arresto. Problemi di droga e di alcool spingono il cantante alla depressione. In questi anni incide comunque lo splendido singolo “You’re So Beautiful”, scritto da Billy Preston.

All’inizio degli anni Ottanta la rinascita dell’artista passa attraverso brani di colonne sonore legati a pellicole di grande successo. Una di queste, “Up Where We Belong” cantato in coppia con Jennifer Warnes, è colonna sonora di “Ufficiale e Gentiluomo”. Ma soprattutto “You Can’t Leave Your Hat On” legato al film “9 settimane e ½” è un grandissimo successo. Riprende così con maggior vigore anche l’attività live, con un gigantesco tour mondiale, sostenuto dall’altro singolo di grande successo “Unchain My Heart”.

In occasione dei concerti in Europa conosce il cantante italiano Zucchero “Sugar” Fornaciari. Zucchero, suo appassionato fan, non ha mai nascosto di ispirarsi al suo maestro e mentore, sia nel timbro vocale che nel modo di tenere il palco. La collaborazione fra i due prosegue per un paio d’anni, con il coinvolgimento di Cocker come ospite nelle tournèe di Zucchero del 1988 e 1989.

Nei decenni successivi Cocker continua parallelamente l’attività live e la pubblicazione di nuovi lavori in studio, fino a tutto il 2013.

Joe Cocker muore a Crawford in Colorado, il 22 dicembre 2014.

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