Brian Douglas Wilson, fondatore e principale autore dei Beach Boys, nasce a Inglewood (California) il 20 giugno 1942.

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Considerato da molti critici musicali uno dei più grandi geni della musica pop/rock, ha notevolmente influenzato tale genere con un approccio innovativo e sperimentale.

Attratto dalla musica sin da molto piccolo, rimane folgorato dalle convergenze melodiche dei Four Freshmen, dall’energia di Chuck Berry e dalla scintillante grandeur spectoriana di “Be My Baby”, formando una band (The Beach Boys) con i suoi due fratelli Dennis e Carl e con il cugino Mike Love, ai quali si unirà più tardi l’amico Al Jardine.

La band, grazie soprattutto allo straordinario talento di Brian, raggiunge ben presto il successo commerciale, diventando in breve tempo un’icona giovanile. Nella prima metà degli anni sessanta la musica dei Beach Boys è caratterizzata soprattutto da sofisticate armonie vocali, che contribuiscono a creare nell’immaginario collettivo di tutto il mondo, lo stereotipo della California come terra di sole, mare e divertimento.

Nel 1965, in seguito alla sua paura di esibirsi sul palcoscenico, Brian abbandona i live ed i tour per concentrarsi sulla composizione e la registrazione in studio dei brani.Cresce così lo stile compositivo di Brian, che ben presto si evolve verso una meticolosa scrittura dei testi ed un incessante perfezionismo in studio, arrivando a considerare i Beatles come i suoi principali rivali artistici, ma anche come fonte di ispirazione. Nascerà così un autentico album capolavoro come Pet Sounds seguito da un singolo straordinario intitolato Good Vibrations.

A questo punto, però, la carriera di Brian Wilson accusa un brusco ed inaspettato stop: durante le sessioni di registrazione di SMiLE, il successivo album, aumentano i conflitti interni tra i membri dei Beach Boys, e crescono i problemi personali di Brian, acuiti dall’uso eccessivo di droghe e dalla depressione. Quando il progetto SMiLE viene definitivamente cancellato nel maggio 1967 dalla Capitol Records, Brian cade definitivamente nell’oblio, venendo gradualmente relegato a svolgere un ruolo creativo minore all’interno della band.

Dopo un lungo periodo di isolamento, di dipendenza dalle droghe, disturbi mentali, finalmente Wilson prova a lanciarsi nella carriera solista nel 1988, purtroppo però con alterne fortune, non raggiungendo più i vertici creativi del passato.

Nel 2004, grazie anche ai progressi psico-fisici, Brian finalmente riesce a portare a termine il progetto SMiLE, album che, con il passare degli anni, si era conquistato un’aura di leggenda presso i fan e una reputazione di opera maledetta.

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