Gordon Sumner nasce il 2 ottobre 1951 a Wallsend, nell’Inghilterra nord-orientale. Una sera, un amico musicista che suonava con lui nei Phoenix Jazzmen si accorge del suo maglione a strisce gialle e nere, e decide di ribattezzarlo Sting.

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Gli esordi

A metà degli anni Settanta, Sting inizia a suonare in band locali; con i Last Exit riesce ad avere un discreto riscontro di pubblico. Lo stile però, caratterizzato da forti contaminazioni Jazz, perde la sfida con il Punk-Rock, che in quegli anni è in piena esplosione. Stewart Copeland, batterista dei Curved Air, assiste a una performance dei Last Exit a Newcastle e rimane colpito da quel bassista così carismatico. I due entrano in contatto, si frequentano, e nel giro di pochi mesi, Sting lascia il suo lavoro di insegnante e si trasferisce a Londra.

The Police

Sting insieme a Copeland prova a cavalcare l’onda del Punk, insieme al chitarrista Henri Padovani. Copeland sceglie il nome The Police, e i tre iniziano a esibirsi in locali punk come The Roxy, Marquee, Vortex e Nashville, a Londra. Sostituiscono Padovani con Andy Summers, e arruolano Miles, il fratello maggiore di Stewart, come manager. Miles rimane impressionato da una canzone di Sting, chiamata “Roxanne”. Nel giro di pochi giorni Copeland senior riesce a ottenere un contratto discografico, ma la stampa musicale londinese non accetta facilmente lo stile punk dei Police, mischiato, impuro, e li taccia di “opportunismo musicale”, criticandoli ferocemente. Le prime uscite della band non hanno successo in classifica, per cui i Police tentano l’impensabile: si trasferiscono in America.

La tenacia dà i suoi frutti, e i primi tour sono roba da leggenda: i Police conquistano il pubblico con una combinazione di New Wave e di ritmi reggae.

Certamente è uno strano trio: il chitarrista Summers ha una carriera che risale alla metà degli anni ’60, Copeland è un ex Prog-Rocker, e il background di Sting affonda nel Jazz tradizionale e nella fusion. Il suono prodotto dal trio è unico, e il bell’aspetto di Sting aiuta decisamente.

La band torna nel Regno Unito, e fa il tutto esaurito in posti sempre più grandi. Numerosissimi i brani di successo con i Police: “Roxanne“, “Message In A Bottle“, “Walking On The Moon” sono ormai classici del Rock.

Dopo qualche esperienza teatrale e cinematografica, Sting si cimenta per la prima volta nella scrittura di colonne sonore.

Synchronicity” del 1983 è l’ultimo album in studio dei Police ed è preceduto dall’uscita di “Every Breath You Take“. Il brano è apparentemente una canzone d’amore, ma in realtà parla di ossessione maniacale e di possesso. Più di venti anni dopo, la canzone è uno dei dischi più ascoltati dalla radio in tutto il mondo. Con una traccia così eccezionale, l’album non manca il segno e prende il suo meritato posto in cima alle classifiche mondiali. Altri singoli di successo sono “Wrapped Around Your Finger“, “King of Pain” e “Synchronicity II“.

Per approfondire i retroscena e l’aspetto musicale di questo bellissimo album dei Police, ti invito ad approfondire nell’articolo dedicato, proprio qui sul nostro sito.

La carriera da solista

Il tour di Synchronicity termina nel marzo 1984 e i rapporti tesi convincono i tre a prendere strade separate. Sting si dedica alla recitazione sul grande schermo.

Il sogno delle tartarughe blu

Quando poco dopo decide di riavvicinarsi a uno strumento, lo fa imbracciando una chitarra al posto del basso. Nel giugno 1985, Sting pubblica il suo primo album da solista “The Dream Of The Blue Turtles” ed è una rivelazione.

Ti rimandiamo all’articolo sul nostro sito per saperne di più.

Nothing Like The Sun

…Nothing Like The Sun” (1987) è un’altro album bellissimo, che contiene “Englishman In New York” e “Fragile“. La radio cilena bandisce Sting a causa di ‘They Dance Alone‘, una canzone inquietante che è scaturita dal suo incontro con alcune delle madri dei desaparecidos del Sud America.

La sua nuova band comprende Kirkland e Marsalis, Delmar Brown, Jeff Campbell e Tracey Wormworth.

Nel corso del tour, Sting si unisce all’Amnesty International “Human Rights Now!” tour insieme a Bruce Springsteen e Peter Gabriel per numerosi concerti di raccolta fondi.

The Soul Cages

La perdita dei genitori in rapida successione colpisce duramente Sting, che gli procura un blocco nella scrittura. Torna ai ricordi d’infanzia per trovare ispirazione, e nasce “The Soul Cages“, nel 1991. Un lavoro controverso che però vende ancora bene. Gli spettacoli dal vivo vedono una band rock ridotta con Dominic Miller (chitarra), Vinnie Colaiuta (batteria) e David Sancious (tastiere), oltre al ritorno al basso di Sting.

Ten Summoner’s Tales

Nel 1993 Sting pubblica “Ten Summoner’s Tales“, un album straordinario, che ottiene elogi a profusione da parte della critica. L’album contiene “If I Ever Lose My Faith In You“, “Fields Of Gold“, “Seven Days” e “Shape of My Heart“.

Mille rivoli

Dal mio punto di vista, gli album seguenti di Sting, con qualche rara di eccezione, non hanno purtroppo la densità creativa e l’originalità che contraddistinguono i primi lavori. “Mercury Falling” (1996), “Brand New Day” (1999), “Sacred Love” (2003), sono album non essenziali e degni di nota.

Nel 2006 Sting rispolvera vecchie passioni, collaborando con l’acclamato cantautore elisabettiano John Dowland. Pubblica “Songs From The Labyrinth“, un album che mette in evidenza il talento del virtuoso liutista bosniaco Edin Karamazov. Sting ha spiegato:

«Non sono un cantante qualificato per questo repertorio, ma spero di riuscire a dare un po’ di freschezza a queste canzoni, che magari un cantante più esperto non darebbe. Io le vedo come canzoni Pop scritte nel 1600, mi piace pensarle così: belle melodie, testi fantastici e ottimi accompagnamenti.»

L’album è stato un successo di critica e commerciale.

The Police are back!

Nel febbraio 2007, Sting insieme a Stewart Copeland e Andy Summers riforma i Police in occasione dei Grammy, dove annuncia:

«Siamo i Police e siamo tornati!»

Il giorno seguente, durante una conferenza stampa a Los Angeles, la band si esibisce di nuovo e conferma che avrebbero iniziato un tour mondiale. Il successo è stato enorme e l’album che ne scaturisce è davvero bellissimo: immancabile nella propria collezione!

Tempi moderni

Nel 2009 Sting registra un nuovo album da solista, dove l’inverno fa da tema centrale. Si tratta di una selezione di inni antichi, canti natalizi, canzoni popolari. L’album è “If On A Winter’s Night…“.

Seguono “Symphonicity” (2010) con la Royal Philaharmonic Concert Orchestra e un quintetto composto da Dominic Miller, David Cossin, Jo Lawry, Rhani Krija e Ira Coleman.

Nel 2013 “The Last Ship” e il primo album di materiale originale dal 2003 “Sacred Love“. Ispirato dalla commedia omonima, l’album esplora i temi centrali del ritorno a casa e della scoperta di sé, attingendo ai ricordi dell’essere cresciuto all’ombra del cantiere navale Swan Hunters a Wallsend.

L’album seguente, del 2016 è ‘57th & 9th‘ (intitolato alla location di New York dello studio in cui è stato registrato), al quale seguono ‘44/876 ‘con Shaggy nel 2018 e “Sting: My Songs” nel 2019.

© 2019, Associazione Musicale Prog On. Riproduzione riservata.

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