Viene pubblicato Paranoid, secondo album della band di Birmingham. È tra i migliori album che i Black Sabbath abbiano mai pubblicato ed è considerato pietra miliare dell’Heavy Metal.

I nostri inserzionisti
Spazio inserzionisti

È uno dei più grandi ed influenti album Metal di tutti i tempi, una vera e propria Bibbia dove attingere tutti gli insegnamenti basilari per lo sviluppo del genere. Si stima abbia venduto oltre dieci milioni di copie.

Da sinistra: Geezer Butler (basso), Tony Iommi (chitarra), Bill Ward (batteria), Ozzy Osbourne (voce).

Il disco in origine doveva essere intitolato War Pigs dal titolo dell’omonima canzone d’apertura ma, visto l’enorme e inaspettato successo del singolo Paranoid pubblicato il mese prima, viene modificato all’ultimo momento.

Il maestoso brano di apertura è un chiaro esempio di denuncia contro la guerra in Vietnam e si articola in tutta la sua creatività, diventando una chiave fondamentale per lo sviluppo del Metal.

Il brano omonimo dell’album, simbolo assoluto dell’Heavy Metal, ha una storia incredibile. Essendo l’album quasi pronto, poco prima della pubblicazione, viene aggiunto come riempitivo. Durante una pausa pranzo Tony Iommi rimane in studio a improvvisare e a cercare idee. Nel frattempo gli altri della band tornando trovano il chitarrista a suonare ossessivamente questo semplice riff. Il bassista Geezer Butler attacca il basso e comincia ad accompagnarlo e di conseguenza il batterista Bill Ward. Ozzy Osbourne non perde tempo e corre a cantarci sopra e a completare il brano. Inizialmente la band non crede nelle potenzialità del brano ma a convincerli è il produttore Rodger Bain che vede nel brano una hit. Non si sbagliava.

Planet Caravan è un brano sperimentale, di atmosfera, che si distacca dalla pesantezza del disco, con un assolo dal sapore Jazz.

Il brano successivo è Iron Man, brano celebre del quartetto e altro simbolo assoluto del genere, una vera pietra miliare. Di tematiche fantascientifiche, non riguarda però l’omonimo personaggio dei fumetti ma una storia di vita propria.

Electric Funeral riprende le tematiche affrontate in War Pigs ma molto più oscure, così come più oscuro è il pezzo.

Proseguendo con Hand of Doom i Black Sabbath affrontano il tema sulla droga. Un brano cupo e potente, tra i brani che hanno dato origine al Doom Metal.

Rat Salad è un brano strumentale che si presenta sotto forma di jam session, incentrato soprattutto su un assolo di batteria di Ward.

A chiudere il disco è Fairies Wear Boots, un brano che chiude in bellezza questo capolavoro in perfetto stile Black Sabbath.

 

 

© 2019, Associazione Musicale Prog On. Riproduzione riservata.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here