Nasce a Saint Louis, nel Missouri, il chitarrista e cantante Charles Edward Anderson Berry, detto Chuck.

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Considerato uno dei padri del Rock and Roll, a Chuck Berry si deve l’origine dell’approccio Rock sulla chitarra, nonché tra i primi, insieme ad Elvis Presley e Jerry Lee Lewis, ad essere tra i promotori delle rivolte giovanili degli anni Cinquanta attraverso la musica e le tematiche trattate nelle canzoni. Sua è la cosiddetta “Duck Walk”, il passo dell’anatra, caratteristica camminata eseguita durante le sue esibizioni, adottata in futuro anche da Angus Young degli AC/DC.

Dopo un’infanzia irrequieta, tendente alla delinquenza (una tendenza che, come vedremo, non scomparirà durante la sua vita), il suo talento viene scoperto da Muddy Waters che lo raccomanda alla Chess Records. Il suo primo brano è Maybellene.

Comincia un periodo florido per Chuck che dura dal 1955 al 1958, pubblicando numerosi singoli di grande successo, come Roll Over BeethovenThirty DaysYou Can’t Catch MeSchool DayJohnny B. GoodeRock and Roll Music.

Nel 1959 la sua carriera ha una battuta d’arresto causata da una condanna di tre anni di prigione per aver trasportato illegalmente una minorenne attraverso i confini statali. Uscito di prigione, nel 1963, Chuck riesce a tornare nel music business grazie a band come Beatles e Rolling Stones che eseguono sue cover nei loro repertori. Le successive pubblicazioni del chitarrista non riscuotono però grande interesse come in passato e compone fino al 1979, anno del suo ultimo album in studio.

Quello stesso anno viene condannato per evasione fiscale a quattro mesi di reclusione. Ma subito dopo riprende le sue esibizioni dal vivo, suonando per tutti gli anni Ottanta dai settanta ai cento concerti all’anno.

Ma i guai giudiziari sono nuovamente alle porte. A fine anni Ottanta acquista un ristorante nel Missouri ma cinquantanove donne gli fanno causa per aver scoperto delle telecamere nel bagno. Chuck si giustifica che sono telecamere per scoprire una dipendente sospettata di furto, ma la polizia scopre in casa sua nastri di varie registrazioni, tra cui anche quella di una minorenne, più sessanta grammi di marijuana. Per non rischiare una condanna per pedofilia, Chuck ammette il possesso di droga e patteggia una condanna di sei mesi. Tutto questo non ferma però la sua carriera, che lo vede esibirsi per tutti gli anni 2000 in diversi tour, nonostante la veneranda età.

Muore il 18 marzo 2017. Viene pubblicato postumo quello stesso anno l’album Chuck, il primo album di inediti dopo trentotto anni, nonché l’ultimo della sua carriera.

© 2019, Associazione Musicale Prog On. Riproduzione riservata.

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