Viene pubblicato il terzo album della band statunitense Bon Jovi.

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È il disco di maggior successo per la band capitanata da Jon Bon Jovi ed è uno dei dischi fondamentali per la nascita dell’Hair Metal, genere che unisce melodie Pop all’Hard Rock.

I Bon Jovi nel 1986. Da sinistra: David Bryan (tastiere, cori), Tico Torres (batteria), Jon Bon Jovi (voce, chitarra), Richie Sambora (chitarra, cori), Alec John Such (basso, cori).

Dopo lo scarso risultato del precendente 7800° Fahrenheit, i Bon Jovi si avvalgono della collaborazione del compositore Desmond Child, noto per essere già stato in passato al fianco di Kiss e Cher. Questo connubio produce un album grandioso da cui vengono ricavati quattro singoli, You Give Love a Bad NameLivin’ on a PrayerWanted Dead or Alive, e Never Say Goodbye, i quali si piazzano tra le prime dieci posizioni in classifica.

Il titolo dell’album viene ideato in uno dei momenti di pausa dalle registrazioni, durante le quali la band usa frequentare un locale di streaptease. Qui le ragazze si fanno bagnare con acqua e sapone diventando scivolose all’abbraccio e uno dei ragazzi grida “Sono scivolose così bagnate!”, Slippery When Wet appunto.

All’inizio la prima bozza di copertina prevede una foto di una di queste ragazze dal seno grosso che indossa una canotta strappata con su scritto il titolo ma viene contestata dalle associazioni moraliste e censurata. Verrà poi usata solo per il mercato giapponese. La nuova copertina viene ideata di getto da Jon Bon Jovi il quale scrive col dito il titolo su un sacco dell’immondizia bagnato.

© 2019, Associazione Musicale Prog On. Riproduzione riservata.

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