Nasce a Milano Giulio Rapetti, in arte “Mogol“, uno dei più importanti, prolifici e famosi autori della musica leggera italiana.

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Il padre Mariano Rapetti era un importante dirigente della Casa Editrice Musicale Ricordi oltre ad essere anch’egli un paroliere con lo pseudonimo di “Calibi“. Il giovane Giulio, seguendo le orme del padre, entra nella Ricordi Radio Record nel settore delle edizioni musicali ed a metà degli anni cinquanta inizia a scrivere testi di canzoni, adottando quasi da subito lo pseudonimo di “Mogol“.

Il successo come autore arriva nei primi anni sessanta con brani come “Al di là” interpretata da Luciano Tajoli e Betty Curtis, “Una lacrima sul viso” e “Se piangi se ridi” cantate entrambe da Bobby Solo e “Venti chilometri al giorno” cantata da Nicola Arigliano.

Allo stesso tempo Mogol si cimenta nella trasposizione in italiano di canzoni di successo inglesi ed americane, tra cui “Sognando la California” (dall’originale California Dreamin’ dei Mamas & Papas) e “Senza Luce” (dall’originale “A Wither Shade of Pale” dei Procol Harum) entrambe incise dai Dik Dik.

Intorno al 1965 incontra un semi-sconosciuto Lucio Battisti, all’epoca chitarrista del gruppo “I Campioni“, ed inizia con lui una collaborazione che durerà circa quindici anni, dando vita al connubio “musicista-paroliere” più importante e proficuo dell’intera produzione italiana di musica leggera.

Le tappe più importanti di questo sodalizio sono certamente la prima partecipazione di Battisti al Festival di Sanremo nel ’69 con il brano “Un’avventura” che lo farà conoscere al grande pubblico, la creazione della nuova etichetta discografica indipendente “Numero Uno” a causa di dissensi artistici con la Ricordi ed un lungo viaggio a cavallo tra Milano e Roma alla scoperta dei paesaggi italiani.

Oltre a tutto questo rimane un patrimonio artistico di decine e decine di canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana tra cui vanno ricordate senza dubbio: “Emozioni“, “I giardini di marzo“, “Pensieri e parole“, “Il mio canto libero“, “E penso a te“, “Amarsi un po’“, “Ancora tu“, “Una donna per amico“.

Parallelamente alla collaborazione con Battisti, Mogol è anche il promotore della creazione del supergruppo “Il Volo” composto da ex componenti della Formula 3 (Alberto Radius e Gabriele Lorenzi), dei Ribelli (Gianni Dall’Aglio), dei Flora Fauna e Cemento (Mario Lavezzi), degli Osage Tribe (Bob Callero) e Pleasure Machine (Vince Tempera) per un paio di album tra il 1974 ed il 1975.

Nel 1980 il sodalizio artistico tra Mogol e Battisti si interrompe bruscamente per questioni legate al mancato accordo sui proventi derivanti dai diritti delle canzoni.

Seguirà a distanza di molti anni, dopo la morte del cantautore avvenuta nel 1998, anche una disputa in tribunale con la vedova Battisti, Grazia Letizia Veronese, attraverso la società di Edizioni Musicali “Acqua Azzurra” come risarcimento danni per il mancato sfruttamento dei diritti del catalogo Mogol-Battisti.

Difatti la Veronese, dopo la morte di Battisti, ha adottato una condotta estremamente restrittiva nei confronti dell’immagine e dell’opera del defunto marito che si è concretizzata nel blocco di iniziative, di cover e di pubblicazioni musicali sia su supporto fisico che su canali e piattaforme digitali.

Mogol continuerà comunque a scrivere canzoni per altri importanti autori ed interpreti della musica italiana tra cui Riccardo Cocciante, Zucchero, Mango, Gianni Bella, Adriano Celentano.

Tra le attività collaterali di Mogol va sicuramente ricordata la fondazione, nella provincia di Terni, del Centro Europeo di Toscolano (C.E.T.) un’associazione no-profit che funge da scuola per autori, musicisti e cantanti.

Ha dato vita, assieme agli amici Gianni Morandi, Claudio Baglioni e Paolo Mengoli, alla Nazionale Cantanti che disputa periodicamente partite di calcio in tutta Italia a scopo benefico (cd. “Partite del Cuore“).

Dal settembre 2018 è Presidente del Consiglio di Gestione della S.I.A.E. (Società Italiana Autori ed Editori).

© 2019, Associazione Musicale Prog On. Riproduzione riservata.

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