Registrato in pochi giorni ai Receprocal Recording Studios di Seattle con l’ausilio di Jack Endino, uno dei primi produttori del grunge, Bleach è il primo album in studio dei Nirvana.

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Notevolmente sottovalutato rispetto ai successivi Nevermind e In Utero, Bleach è un album fondamentale per comprendere la filosofia del movimento Grunge, una vera e propria gemma.
È un disco tirato, grezzo al punto giusto, sgraziato, ma soprattutto è pieno di rabbia, disagio e disapprovazione per tutto ciò che rappresentava la provincia americana, in particolare Seattle, alla fine degli anni ottanta. L’essenza stessa del Grunge: musica underground come protesta contro l’establishment politico e culturale Statunitense del momento.

Quando iniziarono le registrazioni di Bleach, nel dicembre del 1988, i Nirvana (Kurt Cobain e Krist Novoselic) non avevano ancora un nome definitivo, mentre il batterista Dale Crover (Melvins) verrà sostituito in corsa da Chad Channing. L’intero costo della produzione fu di 606,17 dollari, che, a causa del dissesto finanziario in cui versava la casa discografica Sub Pop, furono anticipati dal secondo chitarrista Jason Everman. Quest’ultimo, sebbene venga accreditato sulla copertina, non suonerà una sola nota sul disco.

Il titolo dell’album scaturisce da una campagna pubblicitaria contro l’AIDS che invitava i ragazzi tossicodipendenti a lavare con la candeggina (bleach) gli aghi delle siringhe per uccidere il virus.

La copertina dell’album venne realizzata con una foto di Tracy Marander, l’allora fidanzata di Cobain, scattata durante un concerto tenuto dalla band al Reko Muse art gallery di Olympia, nello stato di Washington.

Track List:

1) Blew
2) Floyd the Barber
3) About a Girl
4) School
5) Love Buzz
6) Paper Cuts
7) Negative Creep
8) Scoff
9) Swap Meet
10) Mr. Moustache
11) Sifting
12) Big Cheese
13) Downer

© 2019, Associazione Musicale Prog On. Riproduzione riservata.

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