È il 14 giugno 1965 quando i Beatles incidono Yesterday, la ballad per eccellenza.

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Accreditata al duo Lennon/McCartney, in realtà è stata composta dal solo Paul, il quale racconta di aver sognato la melodia e di essersi alzato correndo al pianoforte per non dimenticarla. Essendo arrivata così nitida, Paul pensò per settimane che quella melodia fosse in realtà di qualcun altro, magari un ricordo di qualche brano ascoltato anni prima nella casa paterna.

Più complessa, invece, la genesi del testo, il cui titolo provvisorio era “Scrambled Eggs” (Uova Strapazzate). Trascorsi un paio di mesi, durante una vacanza in Portogallo, McCartney trovò finalmente anche l’ispirazione per le liriche, completando la stesura del brano che sarebbe finalmente diventato Yesterday.

Anche in studio fu il solo Paul ad incidere il brano con l’ausilio della sua chitarra acustica Epiphone Texan, accompagnato da un quartetto d’archi diretto magistralmente dal produttore George Martin. È proprio la semplicità dell’arrangiamento a rendere Yesterday innovativo e geniale per l’epoca, creando un nuovo concetto musicale secondo il quale la melodia poteva essere sinonimo di bellezza o, addirittura come in questo caso, capolavoro.

Tuttavia, sia McCartney che gli altri Beatles inizialmente non erano convintissimi di pubblicare il brano, perché non propriamente in linea con l’immagine dell’epoca della band. Compare inizialmente sul lato B dell’album Help, pubblicato il 6 agosto 1965, e sarà successivamente pubblicata come singolo nel settembre del 1965 solo negli Stati Uniti. Sarà infine pubblicata come singolo anche in UK nel 1976.

Yesterday è la canzone con il maggior numero di cover della storia del rock: sono circa 1.600 quelle certificate tra il 1965 ed il 1985 dal Guiness Book of Records, e addirittura circa 2.500 secondo alcuni esperti beatlesiani.

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