Il primo album dei Queen, intitolato semplicemente “Queen”, è stato pubblicato il 13 luglio 1973.

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In una carriera pluridecennale, i Queen hanno vissuto periodi carichi di impegni, tra la composizione e la registrazione degli album, vasti tour e progetti solisti. Numerose hit hanno fatto conoscere la loro musica nel mondo, rendendo canzoni come We Will Rock You, We Are The Champions e Another One Bites The Dust parte di un grandioso tessuto culturale.

Tuttavia nel 1973 ognuno di questi aspetti faceva ancora parte del futuro. Appena iniziato l’anno, i Queen avevano già registrato il loro primo album, mesi prima che essi stessi e la società che li gestiva ─ la Trident Audio Productions ─ riuscissero a trovare una casa discografica disposta a pubblicarlo. I concerti si facevano a intermittenza e i soldi erano pochi. I clienti del Kensington Market potevano ancora trovare Freddie Mercury e Roger Taylor a gestire la loro bancarella di abbigliamento, per sbarcare il lunario.

Nel mese di marzo la Trident firmò un contratto con la EMI per la pubblicazione della musica dei Queen nel Regno Unito. Un accordo separato con la Elektra Records avrebbe gestito le loro pubblicazioni nel Nord America. Da questo momento in avanti fu finalmente possibile pianificare la pubblicazione dell’album di debutto.

Per il nome dell’album, i vari membri avevano proposto le loro idee. Roger aveva pensato a “Top, Fax, Pix and Info” e Roy Thomas Baker a “Deary Me” (un suo intercalare). Alla fine, si optò per il nome stesso della band.

La copertina avrebbe dovuto raffigurare invece il gruppo in una fotografia ovale con effetto seppia, vagamente Vittoriana. Brian, appassionato di fotografia, suggerì di utilizzare della plastica colorata davanti all’obiettivo della fotocamera. Ma i risultati non furono soddisfacenti, cosi cambiarono soggetto. Brian propose una foto che ritraeva Freddie lateralmente sul palco davanti alla batteria di Roger, con alle spalle due riflettori. Doug Puddifoot, fotografo ufficiale del gruppo, realizzò l’effetto finale e le fotografie del retro, scattate a casa di Freddie.

Come per sottolineare tanta fatica e forza d’animo, ripagati dalla pubblicazione, nei crediti dell’album si legge:

“Rappresenta qualcosa di ciò che è stata la musica dei Queen negli ultimi tre anni”.

Oltre a:

“…nobody played synthesizer”

un loro marchio di fabbrica fino al 1980, con il quale orgogliosamente sottolineavano che tutti gli effetti, i suoni e le sperimentazioni dell’album sono frutto di voci, chitarre e amplificatori, nulla più.

Una piccola perla, la canzone Mad The Swine doveva collocarsi fra Great King Rat e My Fairy King. Il finale della prima doveva fondersi con l’inizio di Mad The Swine. Tuttavia il suono della batteria non fu ritenuto soddisfacente, e il brano fu scartato. Spuntò fuori inaspettatamente nel 1991, come lato B del singolo CD Headlong.

Il 6 luglio i Queen pubblicarono il loro singolo di debutto Keep Yourself Alive, con Son And Daughter sul lato B. Una settimana più tardi, il 13 luglio l’album omonimo “Queen” approdò nei negozi inglesi di dischi.

Il primo album non ricevette praticamente alcuna promozione radiofonica. BBC Radio 1 si rifiutò per cinque volte di trasmetterlo perché a loro avviso avrebbe avuto un’introduzione troppo lunga.

Il caso volle che la EMI spedì un vinile “white-label” dell’album a Mike Appleton, produttore del programma The Old Grey Whistle Test della BBC. Per errore però, il vinile non fu accompagnato da alcun materiale promozionale che lo identificasse. Ad Appleton piacque la prima canzone dell’album, e approntò un video con spezzoni d’archivio montati sulla musica, in modo da poterla trasmettere durante programma. Il video montaggio consisteva di scene usate dal presidente Roosevelt per la propria campagna elettorale. Tutto questo accadde senza sapere quale fosse la band che suonava, e di conseguenza, senza poi annunciarla agli ascoltatori. Keep Yourself Alive fu trasmessa in questo modo al Whistle Test, il 24 luglio 1973.

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