Il 13 febbraio 1976, i Kraktwerk pubblicano “Radio-Activity“, unico singolo tratto dal loro quinto album in studio, Radio-Activity (1975).

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L’incisione originale è caratterizzata da una linea insistente di basso Minimoog suonata a ottavi, e da accordi con il famoso effetto del disco “coro” del Vako Orchestron. Sono presenti anche segnali in codice Morse, che rappresentano la radioattività.

Il brano originale gioca sul titolo, utilizzando un trattino per indicare tanto “radioattività” quanto “attività della radio”.

I Kraftwerk registrano una versione radicalmente diversa per l’album The Mix nel 1991, e pubblicano il singolo in una forma rivista, con i remix di François Kevorkian e William Orbit.

Mentre l’originale del 1975 però non offre un giudizio di valore sulla sicurezza della radioattività, la versione del 1991 abbandona tutti i riferimenti alla radio e incorpora un testo aggiuntivo, anti-nucleare, rimarcando il messaggio “fermare la radioattività” e “popolazione contaminata”, citando Chernobyl, Harrisburg (Three Mile Island), Sellafield e Hiroshima.

Radio-Activity” è ancora oggi parte delle setlist live dei Kraftwerk. Nel 1976 la band sperimenta un sistema con cui controllare suoni percussivi attraverso raggi di luce indotti dal movimento delle braccia. Il sistema però è alquanto instabile, e non sempre risponde ai comandi come desiderato.

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