Viene pubblicato l’album di debutto omonimo dei Led Zeppelin. È l’album con cui la band annuncia la sua presenza al mondo cambiando le carte in tavola del Blues e del Rock.

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Da sinistra: John Bonham (batteria), Robert Plant (voce), Jimmy Page (chitarra), John Paul Jones (basso, organo).

Nonostante l’influenza del Blues rimanga molto forte, l’aggressività che sempre più caratterizzerà gli album futuri comincia a venir fuori. Già in apertura col brano Good Times, Bad Times capiamo subito di fronte a chi ci troviamo e stesso impatto verso un Rock più duro lo ritroviamo nel lato B con Communication Breakdown.

Ma è un album vario che attraversa diverse atmosfere, dal primo Hard Rock sopracitato ad atmosfere più intime di Babe I’m Gonna Leave You, dalla misteriosa ed elaborata Dazed and Confused, brano del cantante Folk Jake Holmes (però mai accreditato ufficialmente) riarrangiato in chiave Rock da Jimmy Page all’acustica Black Mountain Side, dal Blues di You Shook Me e I Can’t Quit You Baby, cover di Willie Dixon, che sottolineano le fondamenta da cui la band trae ispirazione alla suggestiva Your Time Is Gonna Come, fino al conclusivo Blues Rock di How Many More Times.

La copertina è una delle più riconoscibili della storia del Rock. Viene rielaborata da un fotogramma del disastro dello Zeppelin LZ 129 Hindenburg avvenuto il 6 maggio 1937, un incidente di forte impatto mediatico dell’epoca in cui morirono novantasette persone. L’immagine si lega fortemente alla musica che i Led Zeppelin propongono, un Blues Rock esplosivo.

© 2020, Associazione Musicale Prog On. Riproduzione riservata.

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