Nasce a Lee’s Summit nel Missouri il chitarrista e compositore americano Patrick Bruce Metheny, detto “Pat”.

Cresciuto in una famiglia di musicisti (il fratello maggiore Mike è un noto trombettista), cita tra le sue prime influenze i Beatles, Miles Davis e Wes Montgomery.

Le sue prime esperienze importanti risalgono ai primi anni settanta quando, da giovane chitarrista prodigio, comincia ad insegnare al Berklee College of Music di Boston e successivamente si unisce alla band del vibrafonista jazz Gary Burton.

Pubblica il suo album di debutto “Bright Size Life” nel 1976 con la ECM avvalendosi della partecipazione di Jaco Pastorius al basso e Bob Moses alla batteria.

Dal secondo album “Watercolours” del 1977 inizia il lungo e proficuo sodalizio con il pianista Lyle Mays mentre alla batteria subentra Danny Gottlieb.

Con l’ingresso del bassista Mark Egan nel 1978 prende vita la prima formazione del Pat Metheny Group con la pubblicazione dell’album omonimo.

La formazione rimane tale anche nel disco successivo “American Garage” del 1979.

Nel 1980 ad Egan subentra il bassista/contrabbassista Steve Rodby mentre il batterista Paul Wertico prenderà il posto di Gottlieb nel 1983.

Sarà questa la formazione standard del Pat Metheny Group nel periodo di maggior rilievo (1983-2001).

Al quartetto si aggiungeranno saltuariamente altri membri e collaboratori come Pedro Aznar (voce), Nanà Vasconcelos e Armando Marçal (percussioni), Mark Ledford e David Blamires (voci).

Grazie al successo mondiale di album come “Still Life” del 1987 e “Letter from Home” del 1989 il Pat Metheny Group riesce a raccogliere ampi consensi sia dalla critica che tra il pubblico.

Infatti al chitarrista viene riconosciuto il merito di diffondere una musica strumentale di altissima qualità senza però mai sfociare in un discorso commerciale.

La sua musica si pone anzi in maniera del tutto originale, coniugando i linguaggi apparentemente differenti del jazz, della musica classica e della world music.

Comune denominatore è la particolare attenzione alla melodia che è sempre presente nelle sue composizioni.

La produzione musicale del chitarrista si svilupperà su più strade parallele: oltre al Pat Metheny Group, Pat darà vità a progetti solisti, varie collaborazioni ed anche colonne sonore.

La sua discografia conta ad oggi più di quaranta titoli tra cui tre dischi d’oro.

Egli stesso, oltre a vantare la conquista di ben 20 Grammy Award, è ancora oggi uno tra i più famosi ed apprezzati chitarristi di matrice jazz attualmente in attività.

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