Viene pubblicato Slave To The Grind, il secondo album della band californiana Skid Row.

Il disco segna l’abbandono della direzione Hair Metal del precedente album in favore di sonorità più dure. Diventerà un album di successo e sarà il primo disco Hard Rock/Heavy Metal della storia ad ottenere il primo posto delle classifiche statunitensi.

 

La copertina è un dipinto del padre del cantante Sebastian Bach, il quale si è ispirato al Seppellimento di santa Lucia del Caravaggio. Il successo dell’album porterà la band in tour con i Guns’n’Roses negli Stati Uniti raggiungendo un numero di pubbico enorme.

Il disco si apre col primo singolo Monkey Business, con un breve intro bluesy e subito dopo il riff esplosivo e la potente e acuta voce di Bach. Sarà il singolo di maggior successo del disco.

Con Slave to the Grind si entra in un riff ancora più potente di puro Heavy Metal facendo tremare l’ascoltatore. Sarà il pezzo più potente mai scritto dagli Skid Row.

Degno di nota è la ballata drammatica Quicksand Jesus, in cui il cantante dà il meglio di sè regalandoci un finale travolgente.

In a Darkened Room è un brano romantico con una melodia di chitarra riconoscibilissima e un cantato emozionante.

E’ la finale Wasted Time, vero e proprio capolavoro di composizione, dove la band raggiunge il massimo, Sebastian Bach su tutti.

Un disco che diventerà un must, un vero classico che entrerà di diritto nell’olimpo dei migliori dischi di sempre.

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