Negli anni Novanta, gli appassionati della New Wave – il genere di musica sotto i riflettori commerciali nel decennio precedente – hanno patito lo spostamento di attenzione verso la musica Grunge e verso le rinnovate sembianze dell’Alternative Rock.

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Relegata ormai la New Wave ai margini della scena, solo pochi artisti hanno passato indenni il vecchio decennio. Il cambiamento come istinto di sopravvivenza non è bastato a portare in salvo molti protagonisti degli Ottanta: solo chi ha saputo rinnovarsi e reinventare la propria musica senza rinnegare le origini, è riuscito a ripartire e a durare. The Cure, Depeche Mode, U2 per citarne alcuni, e naturalmente i Duran Duran.

Ma cosa succede negli anni Novanta ai Wild Boys della New Wave? All’inizio di una decade ancora incerta e in via di caratterizzazione, i Duran Duran sfornano un nuovo album, conosciuto come “The Wedding Album”. In realtà, l’album si chiama semplicemente “Duran Duran”, così come il loro album di debutto del 1981. Nella copertina c’è un collage di foto del matrimonio dei genitori di Simon, Nick, John e Warren, e le prime cassette promo che circolavano in UK si chiamavano appunto “The Wedding”, oppure “The Wedding Album”. Al momento del rilascio ufficiale però, il nome è stato ripulito, come per ribattezzare simbolicamente il nuovo inizio della band.

Rilasciato l’11 febbraio 1993, “The Wedding Album” è il settimo album in studio, che balza in alto nelle classifiche, ormai dominate dai Nirvana, dai Pearl Jam e dai Radiohead.

Nel Wedding Album è forte l’eredità Dance/Rock della New Wave, che si arricchisce di sonorità più moderne prese in prestito dall’Alt Rock (“Too Much Information”), dal Trip-Hop (“Shotgun”, “Love Voodoo”), dalla House Music (“Drowning Man”) e perfino dalla Samba. Il lirismo e l’idealismo New Romantic sono in aperta e orgogliosa contrapposizione all’odio, al cinismo e all’apatia di molte delle controparti moderne.

L’album sforna due singoli particolarmente potenti e bellissimi. Il primo è “Ordinary World”, il secondo è “Come Undone”. Ascoltiamoli.

Questo album vanta collaborazioni importanti: Steve Ferrone, Vinnie Colaiuta e Milton Nascimento. Questa è “Breath After Breath”, ascoltiamo.

The Wedding Album” si chiude con il Funk/Rap di “Sin of the City”, sette minuti ispirati all’Hip-Hop della Old School.

I Duran Duran, ancora oggi onnipresenti e influenti, continuando ad essere apprezzati da numerosi artisti a loro contemporanei, ma anche moderni e provenienti dai generi più diversi. Nel 2020 i Duran Duran pubblicheranno il loro quindicesimo album in studio, ma la prova del fuoco l’hanno superata già nel 1993, con l’ottimo esempio del loro “Wedding Album”.

© 2020, Associazione Musicale Prog On. Riproduzione riservata.

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