Muore all’età di settantaquattro anni il cantante e pianista Ray Charles Robinson.

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Noto per esser stato tra i pionieri della musica Soul, Ray Charles ha saputo coniugare diverse sonorità, dal Rhythm and Blues al Country, dal Jazz al Blues.

Perse la vista all’età di otto anni a causa di un tracoma e frequentò una scuola per sordi e ciechi in Florida dove conobbe la musica. Si trasferì a Jacksonville a casa di amici della mamma dopo che lei morì. Fu qui che cominciò a suonare per alcune band.

Nel 1947 si trasferì a Seattle dove cominciò ad incidere dischi. Il suo primo successo arrivò nel 1951 col brano Baby, Let Me Hold Your Hand.

Firmato un contratto con la Atlantic Records, il suo primo grande successo nazionale fu I Got a Woman. Ne seguirono altri come This Little Girl of MineLonely AvenueMary AnnDrown in My Own Tears e The Night Time (Is the Right Time).

Nel 1959 un altro brano, What’d I Say, fu trasmesso da tutte le radio diventando immediatamente un altro grande successo.

Nel 1959 si concluse il suo rapporto con l’Atlantic Records nel migliore dei modi con la pubblicazione di Hit the Road Jack e Unchain My Heart, ma soprattutto del brano Georgia on My Mind che divenne un successo universale.

Nel 1965 un evento inaspettato bloccò la sua carriera: fu arrestato per possesso di eroina, della quale era dipendente da molti anni. Entrò in riabilitazione e nel 1979 ottenne finalmente la riconciliazione dei diritti civilie cantando Georgia on My Mind davanti all’ Assemblea Generale.

Nel 1980 comparve nel film The Blues Brothers il quale lo rivalutò di nuovo come icona della musica mondiale.

Partecipò al singolo a scopo benefico We Are the World insieme a tanti altri artisti famosi degli anni Ottanta. Fu un sostenitore di Martin Luther King per i diritti civili degli afroamericani in Usa ma incontrò vari ostacoli contro l’apartheid in Sudafrica.

Furono varie le apparizioni negli anni Novanta, tra cui nel nostrano Festival di Sanremo in coppia con Toto Cutugno per la canzone Good Love Gone Bad/Gli amori. Tornò a collaborare in Italia anche nel 1999 con Zucchero nell’album Shake.

Il suo ultimo album Genius Loves Company risale al 2002.

 

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