Viene pubblicato “Pawn Hearts”, il capolavoro dei Van dar Graaf Generator ed uno dei dischi che non possono mancare in una discografia essenziale del progressive di tutti i tempi.

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Album sontuoso, lirico, a tratti inquietante e al tempo stesso struggente, della piena maturità del gruppo di Peter Hammill, impreziosito da una bellissima copertina di Paul Whitehead, già disegnatore delle prime dei Genesis.

Se poi alla “classica” line up dei Van dar Graaf si aggiunge anche Robert Fripp (chitarra e eminenza grigia dei King Crimson, assolo da brividi in “We go now”, finale della bellissima suite “A plague of lighthouse keepers”) ce n’è abbastanza per definire “Pawn Hearts” una pietra miliare del prog.

Atmosfere oniriche e solenni. Su tutte “Man-Erg”, “Lemmings” e la già menzionata suite. Grande musica, ascolto non facile, solo per intenditori.

© 2019, Associazione Musicale Prog On. Riproduzione riservata.

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