Nasce a Norristown, in Pennsylvania, il bassista, compositore e produttore discografico John Francis Anthony Pastorius III, per tutti semplicemente Jaco Pastorius.

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Uno dei più grandi e geniali bassisti di tutti i tempi, è colui che ha rivoluzionato il modo di suonare il basso elettrico nel Jazz, nella Fusion e nel Funk. È anche tra i primi precursori del basso fretless, il quale Jaco lo ha creato eliminando i tasti dal suo Fender Jazz Bass, riempiendo i solchi di mastice per legno, così da dare quell’impronta sonora simile a un contrabbasso.

Un esempio del fretless realizzato da Jaco, oggi un vero e proprio modello realizzato dalla Fender e non solo.

In tenera età acquisisce i primi rudimenti musicali dal nonno e dal padre, due ottimi batteristi Jazz. Trasferitosi con la famiglia in Florida, comincia a suonare la batteria anche lui per poi passare alla chitarra. A quindici anni scopre l’amore per il basso e comincia a suonarlo in maniera ossessiva. La sua carriera musicale comincia nel 1969, fondando una band Funky, i Woodchuck.

Nel 1970 si unisce a una band Soul, i Tommy Strand & the Upper Hand.

Diventato padre già nel 1971, si imbarca a bordo di navi da crociera per lavorare con la musica e aumentare i guadagni. Al suo ritorno viene chiamato nei C.C. Riders, una band che lo porta in giro per l’America, permettendogli grossi guadagni. Ma nel 1973 la band si scioglie e Jaco ritorna in Florida per suonare come turnista.

Nel 1974 conosce il pianista jazz Paul Bley che lo ingaggia come turnista, al fianco di Pat Metheny alla chitarra e Bruce Ditmans alla batteria.

Nel 1975 conosce il batterista Bobby Colomby il quale gli offre un contratto per la Epic, pubblicando il suo primo album solista intitolato semplicemente Jaco Pastorius.

Nel 1976 si unisce ai Weather Report con cui ottiene un ottimo responso di pubblico e di vendite. L’album Heavy Weather diventa disco d’oro, diventando uno dei dischi simbolo del Jazz Rock e il brano Teen Town uno dei brani più rappresentativi della tecnica superlativa di Pastorius.

Dal 1977 comincia ad approcciarsi sempre più frequentemente all’uso di droghe ed alcool che sfociano in una forma di depressione. Questo provocava attriti nella band ma nonostante tutto compongono due ottimi album, 8:30 e Night Passage, e il brano Three Viewes of a Secret è considerato l’apice compositivo di Jaco.

Nel 1981 pubblica il suo nuovo album solista, Word of Mouth, ottenendo il disco d’oro ed eletto disco Jazz dell’anno.

L’anno dopo parte per un tour mondiale con tutti i musicisti partecipi del disco formando così la Word of Mouth Big Band. Ma la sua depressione gli porta ad atti notevolmente instabili, tant’è che nel 1984, al Playboy Jazz Festival alza il volume del suo amplificatore al massimo creando l’abbandono da parte dei musicisti che lo lasciano sul palco da solo a suonare. Il concerto viene interrotto e l’episodio scaturisce lo scioglimento della band.

Si trasferisce a New York e gli anni successivi le sue condizioni mentali peggiorano, interrompendo l’attività musicale. Nel 1985 riesce comunque a partecipare alla realizzazione di un video didattico intitolato Modern Electric Bass, riuscendo a tenerlo lontano dai vizi della droga.

Le sue condizioni peggiorano e viene ricoverato nel reparto di psichiatria del Bellevue Hospital. Una volta uscito si riprende e ritorna a partecipare a vari tour. La morte per incidente automobilistico dell’amico Alex Sadkin lo riporta in crisi.

L’11 settembre 1987 si trova coinvolto nell’episodio che lo porterà alla morte. I dettagli nell’articolo 21 settembre 1987, scritto appunto in occasione della infausta ricorrenza.

 

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