Nasce ad Indianapolis Wes Montgomery uno dei maggiori e più influenti chitarristi jazz di tutti i tempi.

I nostri inserzionisti
Spazio inserzionisti

Inizia a suonare giovanissimo, influenzato dallo stile di uno dei pionieri della chitarra jazz come Charlie Christian esibendosi in trio con i fratelli Buddy (piano) e Monk (contrabbasso).

Le prime incisioni però risalgono alla seconda metà degli anni cinquanta, grazie all’interessamento di Cannonball Adderley, che lo convince ad incidere per l’etichetta Riverside.

E’ in questo periodo che la sua fama inizia a diffondersi negli Stati Uniti e lo consacra come uno dei più promettenti ed originali chitarristi jazz, grazie anche a delle collaborazioni importanti come quella con John Coltrane nel 1961.

Il suo modo di suonare, caratterizzato da un timbro caldo ed ovattato, grazie all’utilizzo del pollice e dalla caratteristica di suonare alcune frasi solistiche “per ottave” mantiene, pur nell’approccio tipicamente blues, una forte musicalità nel fraseggio.

Negli ultimi anni incide anche per la Verve e successivamente per l’A&M, virando su un genere più commerciale ma comunque di altissimo livello e di gran classe.

Muore per un attacco cardiaco a soli 45 anni, il 15 giugno del 1968, mentre completa le registrazioni per il suo ultimo album “Road Song”.

Il suo stile ha influenzato intere generazioni di chitarristi jazz, a partire dal suo principale “allievo” George Benson, ma anche altri chitarristi del calibro di Larry Carlton, Pat Martino, Lee Ritenour e Pat Metheny.

© 2020, Associazione Musicale Prog On. Riproduzione riservata.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here