È stato finalmente pubblicato il 25 novembre 2020 Cut the Tongue di Julius Project, un concept-album d’esordio di decisa matrice progressive, composto dal tastierista leccese Giuseppe Chiriatti, in arte “Julius“.

I nostri inserzionisti
Spazio inserzionisti

Un album intenso, che racconta in sessanta minuti di musica il percorso interiore del giovane Boy, un ragazzo disorientato che si affida a un falso «profeta» che decanta le meraviglie della ricchezza e l’importanza dell’apparenza. Alla fine, Boy si accorge che si tratta solo di false illusioni, e in una dimensione onirica, dà ascolto alla voce di uno spirito guida che gli raccomanda di «tagliare la lingua» (Cut the tongue) ai falsi profeti. Dopo varie vicissitudini, affrontando tempeste e naufragando nel mare della vita, Boy troverà il significato della sua esistenza, accettando la solitudine come virtù.

La storia del progetto

La genesi del progetto è stata lunga e avvincente: tastierista e compositore classe ‘56, Giuseppe Chiriatti vanta una lunghissima esperienza musicale e di palco, con numerose formazioni e una discreta fama nel suo Salento. Uno dei brani “cuore” dell’opera, Clouds, risale al giorno di Capodanno del 1978; buona parte degli altri sono stati concepiti nei tre anni successivi, tra cui l’ultimo, “Desert Way“, completato nel gennaio 1981.

Nelle intenzioni di Chiriatti tutta la produzione era destinata ad essere eseguita dal suo gruppo dell’epoca, i Forum, i quali tuttavia, avendo abbandonato nel 1976 il prog a favore del rock-jazz, ritennero questi brani poco interessanti e superati. Le canzoni sono quindi rimaste nel cassetto per ben 35 anni fino al 2014, quando Bianca, figlia maggiore di Giuseppe, giornalista musicale con la passione del canto, riascoltando per caso le demo dell’epoca si accorge che non si trattava di brani «singoli», ma che raccontavano una storia, e decide di riportarne alla luce l’originale valore.

A quel punto l’opera è stata ascoltata dal tastierista milanese Paolo Dolfini, ex Jumbo, che entusiasticamente ha abbracciato il progetto, suonando le tastiere in diversi brani, curando gli arrangiamenti e dando il via alla realizzazione, consapevole che coordinare un progetto musicale interamente realizzato a distanza tra Lecce e Milano non sarebbe stato semplice.

Musicalmente il lavoro si presenta in linea con le suggestioni dell’epoca d’oro del progressive inglese, con una particolare affinità agli stilemi del filone cosiddetto “Canterburiano” (Caravan e Camel in primis), ma ciò nonostante il sound appare sempre fresco, brillante e moderno grazie anche all’eccellente lavoro sugli arrangiamenti curato da Dolfini.

I brani al tempo stesso denotano una certa varietà di stili e di atmosfere pur rispettando l’unicità del concept tra i cui punti di forza emergono le melodie accattivanti sostenute da un brillante tessuto ritmico ed armonico.

I musicisti

Per le registrazioni, Paolo Dolfini ha chiamato a collaborare il figlio Filippo alla batteria e Marco Croci (ex Maxophone) al basso e alla voce, che insieme hanno costruito l’ossatura ritmica del disco.

In seguito si sono aggiunti gli straordinari contributi degli ex Jumbo, Dario Guidotti (al flauto e alla voce) e Daniele Bianchini (chitarra) insieme all’altro eccellente chitarrista Flavio Scansani.

Oltre allo stesso Giuseppe Chiriatti alle tastiere e alla voce in alcuni brani, hanno contribuito alla realizzazione i musicisti leccesi Francesco Marra e Mario Manfreda alle chitarre ed Egidio Presicce al sax.

La voce del protagonista della storia è di Bianca Chiriatti, figlia di Julius, che con il nome d’arte di Bianca Berry, canta la maggior parte dei brani. La sorella Martina invece dà la voce al “profeta” nel brano “Mask and Money“.

Nel 2019 Julius compone l’ultimo brano, chiamato proprio Cut The Tongue, su liriche dell’epoca. E proprio in questo brano si è aggiunta la straordinaria collaborazione di Richard Sinclair (ex Caravan, Hatfield and the North, Camel e indiscusso protagonista della scena prog di Canterbury) che ha regalato un preziosissimo contributo cantato.

Artwork

Una menzione particolare va infine a Domenico Ragone, autore delle illustrazioni dell’album, realizzate per l’occasione su tre splendidi quadri in acrilico su tela.

Il mix & mastering sono stati completati nell’agosto del 2020 ai RecLab Studios di Buccinasco (Milano) grazie all’esperienza e all’estro di Larsen Premoli, anche lui catturato dal fascino di questo progetto e felice di “mettere la parola fine a un disco che ha iniziato a vedere la luce nel 1978”.

L’album è attualmente in distribuzione su GT Music Distribution, dove è possibile acquistare il CD.

Tracklist

  1. The Fog (6:27)
  2. In the Room (3:40)
  3. You Need a Prophet (3:30)
  4. Mask & Money (4:23)
  5. Welcome to the Meat Grinder (3:10)
  6. Speed Kings (3:33)
  7. Clouds pt. 1 (3:06)
  8. Clouds pt. 2 (4:45)
  9. Cut the Tongue (5:06)
  10. The Swan (2:17)
  11. Island (1:56)
  12. We Know We Are Two (2:06)
  13. I See the Sea (3:07)
  14. Glimmers (3:55)
  15. Castaway (1:07)
  16. Wood on the Sand (3:06)
  17. Wandering (1:39)
  18. Desert Way (2:53)

© 2020, Associazione Musicale Prog On. Riproduzione riservata.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here